Nella Giornata dei bambini vittime della violenza, Papa Francesco prega per i più deboli. Nonostante la pioggia battente su Roma, piazza San Pietro è gremita di fedeli. Sono 50mila i rappresentanti delle confraternite di tutto il mondo. Bergoglio, nel corso della preghiera del Regina Coeli cita “quanti hanno sofferto e soffrono a causa di abusi”. “Vorrei dire con forza”, ha detto il pontefice, “che tutti dobbiamo impegnarci con chiarezza e coraggio affinché ogni persona umana, specialmente i bambini, che sono tra le categorie più vulnerabili, sia sempre difesa e tutelata”.
Il pontefice ricorda che non è “al di fuori”, ma “nella Chiesa” che le prime comunità cristiane trovarono la forza di superare le difficoltà. Francesco lo fa notare, richiamando all’ecclesialità e alla comunione, nel corso dell’omelia e citando gli Atti degli apostoli sottolinea che pure “nella Chiesa nascente ci fu subito bisogno di discernere ciò che essenziale per essere cristiani, per seguire Cristo, e che cosa non lo è”. Quella, aggiunge, fu “un’occasione provvidenziale” per chiarire le due indicazioni che il papa ritiene ancora essenziali per ogni cristiano: “Credere in Gesù Cristo morto e risorto per i nostri peccati, e amarsi come lui ci ha amati”.