La virologa Gismondo: "In tv solo se autorizzati? Sbagliato, dobbiamo parlare del nostro pensiero scientifico"

La direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica del Sacco di Milano commenta l'odg approvato ieri: "Altra cosa se si tratta di fornire dati di gestione interna o comunque dati sensibili"

Anna Maria Gismondo

Anna Maria Gismondo

globalist 23 settembre 2021

L’ordine del giorno approvato ieri che limita le parole dei virologi in tv ha già scatenato le prime reazioni.

Virologi, immunologi, infettivologi in tv, alla radio o intervistati dai giornali su Covid-19 solo se autorizzati? "No, se si tratta di parlare di scienza e illustrare il proprio pensiero scientifico, cosa che noi professori universitari dobbiamo fare istituzionalmente. Altra cosa se si tratta di fornire dati di gestione interna o comunque dati sensibili" della propria Asl o ospedale di appartenenza”.

Così Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano, commenta l'Ordine del giorno, a firma del deputato del gruppo Misto Giorgio Trizzino, accolto ieri dal Governo.

Nell'Odg si chiede "un impegno a intervenire affinché tutti i dipendenti delle strutture sanitarie pubbliche o private (virologi, immunologi, infettivologi, igienisti ecc.), e degli organismi ed enti di diretta collaborazione con il ministero della Salute, possano partecipare alle trasmissioni televisive o radiofoniche e rilasciare interviste previa esplicita autorizzazione della propria struttura sanitaria di appartenenza".

Gismondo dunque traccia un confine tra le opinioni e posizioni scientifiche personali e "l'attenersi al codice deontologico, che tutti dobbiamo rispettare in quanto appartenenti all'Ordine dei medici", ricorda. "Nel rapporto con le aziende sanitarie nelle quali operiamo - sottolinea - è ovvio che vige una deontologia che non permette di dare dati di gestione interna, numero di pazienti, dati sensibili se non autorizzati dalle direzioni. Il che - rimarca l'esperta - è ben diverso dall'esprimere il proprio punto di vista scientifico".