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L'infettivologo Andreoni: "Non dimentichiamo quello che è successo a settembre con le riaperture"

Il primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma: ""La curva epidemiologica scende anche se l'indice Rt non è cosi entusiasmante e si fanno meno tamponi".

Massimo Andreoni, primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma
Massimo Andreoni, primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma

globalist

10 Dicembre 2020 - 14.46


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“La curva epidemiologica scende anche se l’indice Rt non è cosi entusiasmante e si fanno meno tamponi. Il trend è positivo ma attenzione: la terza ondata, se vogliamo chiamarla così, non è ineluttabile, possiamo frenarla se non rallentiamo le misure che fino ad oggi hanno dato risultati. La curva dei contagi è strettamente legata ai nostri comportamenti: se ci lasciamo andare, inevitabilmente i contagi aumentano”.
Lo ha detto Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, facendo il punto della situazione.
La situazione della Capitale “è senza dubbio migliorata”, commenta Andreoni. “C’è molta meno pressione sugli ospedali – aggiunge – e su questo non c’è dubbio. Una situazione che ci fa stare più tranquilli, ma ricordiamoci quello che è successo a settembre-ottobre con le riaperture e il post estate: abbiamo avuto decina di migliaia di vittime. Ecco – rimarca l’infettivologo – facciamo in modo che non accada di nuovo”.
Lombardia in zona gialla
Non mi sorprende che la Lombardia passi in zona gialla, deve seguire il percorso fatto da altre regioni. E’ importante però essere attenti, in modo che una maggiore liberà non comporti che alcune questioni ci sfuggano di mano”.

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