Lui l’aveva sempre detto e nei mesi scorsi si è preso una buona dose di insulti mentre andava per la maggiore la storia del virus clinicamente inesistente.
A giugno-luglio ci siamo illusi che l’epidemia fosse finita e in quel momento non si è investito in prevenzione e in sorveglianza che sono gli strumenti che oggi ci avrebbero difeso dall’aumento dei contagi”.
Lo ha detto Andrea Crisanti, Direttore di Medicina Molecolare all’Università di Padova.
“Sorveglianza e prevenzione – ha sottolineato – richiedono a monte una logistica e degli investimenti importantissimi e non è una cosa che si può improvvisare. Sicuramente la mancanza di fondi ha avuto un impatto ma sono stati spesi tantissimi quattrini in altre cose. E’ un peccato che non si sia data una priorità alla sanità anche considerando l’effetto dei tagli e la mancanza di risorse importanti. La sanità ci difende da questa epidemia è l’unica barriera che noi abbiamo”.
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