Fontana parla da Ku Klux Klan: troppi immigrati, razza bianca a rischio

Il candidato leghista alla presidenza della Lombardia rispolvera concetti cari a razzisti e estremisti di destra

Attilio Fontana

Attilio Fontana

globalist 15 gennaio 2018

Questi argomenti sono quelli del Ku Klux Klan, dei suprematisti bianchi. Degli estremisti di destra italiani ed europei, neonazisti compresi.

Ed ora il sedicente mite e moderato Attilio Fontana rispolvera il concetto di "razza bianca" messa a rischio dalle invasioni africane. Roba da non crederci? No. Da crederci fin troppo visto la disgustosa deriva della politica italiana, dove i ricchi diventano sempre più ricchi, sfruttano lavoratori sempre più precari e ricattabili, però la colpa è sempre dei migranti.


Così il candidato del centrodestra alle regionali lombarde (ex sindaco di Varese), Attilio Fontana, si è lasciato andare a considerazioni inaccettabili dalle frequenze di Radio Padania: la «razza bianca» e la «nostra società» rischiano di essere «cancellate» dal fenomeno dell’immigrazione incontrollata. 
Ha detto Fontana: «Noi non possiamo accettare tutti perché se dovessimo accettarli tutti (i migranti, ndr) vorrebbe dire che non ci saremmo più noi come realtà sociale, come realtà etnica. Perché loro sono molti più di noi, più determinati nell’occupare questo territorio di noi». È matematica. 
E infatti il candidato, subito dopo, ha spiegato: «Qui non è questione di essere xenofobi o razzisti, qui è questione di essere logici, razionali. Noi non possiamo, perché tutti non ci stiamo».