Ponte sullo Stretto, Legambiente: "Bluff del governo Meloni, toglie risorse alle priorità del Sud"
Top

Ponte sullo Stretto, Legambiente: "Bluff del governo Meloni, toglie risorse alle priorità del Sud"

Legambiente: "Il grande bluff del Ponte sullo Stretto di Messina si sta rivelando in tutta la sua evidenza. L'insostenibile opera continua a sottrarre le risorse destinate alle vere priorità del Sud Italia e dell'intero Paese". 

Ponte sullo Stretto, Legambiente: "Bluff del governo Meloni, toglie risorse alle priorità del Sud"
Il Ponte sullo Stretto
Preroll

globalist Modifica articolo

14 Dicembre 2023 - 14.24


ATF

Legambiente ha denunciato per l’ennesima volta i piani del governo Meloni sul Ponte di Messina, con la rimodulazione dei fondi a disposizione prospettata con l’ultimo emendamento alla Manovra voluto da Palazzo Chigi. L’emendamento in questione dirotta, infatti, sul Ponte sullo stretto 1,6 miliardi dal Fondo di Coesione e Sviluppo gestito da Sicilia e Calabria e 718 milioni di euro dai finanziamenti gestiti dai ministeri e destinati in gran parte a progetti per il Sud Italia. 

Risorse destinate per recuperare il divario infrastrutturale e sociale del Mezzogiorno d’Italia e delle aree interne del Paese dato che il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) è, congiuntamente ai Fondi strutturali europei, lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali in attuazione dell’articolo 119, comma 5, della Costituzione italiana e dell’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. ‘Il Ponte sullo Stretto, opera economicamente e ambientalmente insostenibile, continua a drenare risorse pubbliche preziose e che rischiano di creare un buco nero nelle casse del Paese.

Leggi anche:  Guerra di Gaza, il governo Meloni cambia la parola "catastrofe" in "crisi". Le opposizioni: "Non vi vergognate?"

“Il grande bluff del Ponte sullo Stretto di Messina si sta rivelando in tutta la sua evidenza. L’insostenibile opera continua a sottrarre le risorse destinate alle vere priorità del Sud Italia e dell’intero Paese”. 

“Il Ponte,  dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – costerà allo Stato circa 15 miliardi di euro, tra opera principale e di collegamento, con tutta probabilità destinati a lievitare visti anche i lunghissimi tempi di realizzazione. Un vulnus insopportabile non solo per Calabria e Sicilia ma per l’intero Paese nel quale ci sono questioni sempre più` urgenti da affrontare, proprio a partire dalla sfida della decarbonizzazione del settore dei trasporti. Se il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini pensa di essere ricordato dalla storia per la costruzione del Ponte, farebbe meglio ad agire sui reali problemi di mobilità del Sud Italia e dell’intero Paese”.

Native

Articoli correlati