Sciopero, Orlando (Pd): "Precedente pericoloso, dal garante una scelta politica"
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Sciopero, Orlando (Pd): "Precedente pericoloso, dal garante una scelta politica"

Sciopero, Orlando (Pd): "Non ho ragione di pensare che ci sia una etero-direzione, ma sicuramente le parole di Salvini puntavano a esercitare una forma di condizionamento improprio con rilievi volgari verso i lavoratori che decideranno di scioperare".

Sciopero, Orlando (Pd): "Precedente pericoloso, dal garante una scelta politica"
Andrea Orlando
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16 Novembre 2023 - 09.22


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Secondo Andrea Orlando, esponente del Pd ed ex Ministro del Lavoro intervistato da La Stampa, la scelta di Matteo Salvini e del governo Meloni di precettare i lavoratori che parteciperanno dopo le 13 allo sciopero del 17 novembre rischia di «creare un precedente pericoloso».

«Il garante ha detto che non ci sono i presupposti per applicare la deroga normativa prevista quando c’è uno sciopero generale, perché sostiene che questo non sia uno sciopero generale. Secondo loro lo sarebbe se si coinvolgessero contemporaneamente tuti i settori. Ho chiesto allora se ci sia mai stato un vero sciopero generale sulla base della loro interpretazione del Dopoguerra ad oggi. Non ha risposto. Volevamo conoscere le motivazioni ma sono mancate su un dato essenziale».

«Noi rispettiamo la commissione di garanzia, ma attendiamo una risposta. Non ho ragione di pensare che ci sia una etero-direzione, ma sicuramente le parole di Salvini puntavano a esercitare una forma di condizionamento improprio con rilievi volgari verso i lavoratori che decideranno di scioperare».

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«Questa, come altre autorità di garanzia, sono state concepite prima del bipolarismo. Un tempo la nomina affidata ai presidenti delle Camere garantiva un equilibrio, poiché per prassi un presidente era di opposizione e comunque entrambi eletti con un Parlamento votato con sistema proporzionale. Ora questa certezza non è più automatica, sicuramente un ripensamento delle procedure di nomina sarebbe la naturale conseguenza del nuovo assetto. Senza chiarezza, però, rischiamo di creare un precedente pericoloso. Sono certo che Salvini, dicendo di voler difendere gli utenti, voleva invece colpire il sindacato».

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