Giuliano Amato a Giorgia Meloni: "Stare con Orban e fare l'europeista è un suicidio, deve scegliere"
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Giuliano Amato a Giorgia Meloni: "Stare con Orban e fare l'europeista è un suicidio, deve scegliere"

Amato a Giorgia Meloni: "La destra italiana è in mezzo a una contraddizione. Da un lato assistiamo a una deriva che è figlia della sua storia, precedente all'esperienza di governo: l'alleanza con Orbán ne è la prova più evidente".

Giuliano Amato a Giorgia Meloni: "Stare con Orban e fare l'europeista è un suicidio, deve scegliere"
GIULIANO AMATO
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8 Giugno 2023 - 10.29


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Giuliano Amato, presidente emerito della Corte Costituzionale, in un’intervista a La Repubblica ha parlato dell’operato del governo Meloni e, più in generale, del vento di destra che aleggia su tutta Europa.

La vittoria della destra antieuropea alle elezioni del 2024 «non sarebbe un esito auspicabile. Ma io preferisco soffermarmi su un possibile percorso alternativo. La destra italiana è in mezzo a una contraddizione. Da un lato assistiamo a una deriva che è figlia della sua storia, precedente all’esperienza di governo: l’alleanza con Orbán ne è la prova più evidente».

«Dall’altro lato è in atto una controtendenza moderata che spinge la stessa destra ad avere un ruolo di primo piano nell’Unione europea. Ma un ruolo di primo piano non lo eserciti stando al fianco di Orbán. Sarebbe una politica suicida. Il premier che non vuole popoli di razza mista non vale la Francia o la Germania, suvvia». 

Che al momento esista un accordo con Orban «è innegabile, certo. Ma sarebbe sbagliato non vedere anche l’altro percorso europeo, con le sue indiscutibili convenienze. Con un debito pubblico ancora altissimo e un’economia a rischio anche a causa dei ritardi del Pnrr, in che condizioni si troverà l’Italia tra un paio d’anni? Noi abbiamo bisogno dell’Europa. E l’Europa nutre ancora diffidenza nei nostri confronti».

«Converrà alla Meloni schierarsi con Orbán o piuttosto mettere al riparo la nostra economia? Senza contare che con la scomparsa di Berlusconi dalla scena pubblica s’apre, per chi ne ha il coraggio in questa destra, la porta per il centro politico. Potrebbe essere una considerevole tentazione andare a occuparlo».

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