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Bonaccini esclude ipotesi di scissione: "Se non vincessi aiuterei chi ha prevalso nel Pd"

Il presidente dell'Emilia-Romagna e candidato alla segreteria del Pd, Stefano Bonaccini, si augura che dopo il congresso non ci sia il rischio concreto di una divisione nel partito.

Bonaccini esclude ipotesi di scissione: "Se non vincessi aiuterei chi ha prevalso nel Pd"

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7 Dicembre 2022 - 16.54


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C’è chi come Gori evoca abbandoni o scissioni e chi lancia un messaggio unitario.

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Il presidente dell’Emilia-Romagna e candidato alla segreteria del Pd, Stefano Bonaccini, si augura che dopo il congresso non ci sia il rischio concreto di una divisione nel partito.

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Parlando alla trasmissione di Rai Tre, Agorà, Bonaccini ha sottolineato che «chi deve evitarlo sono soprattutto i protagonisti, a partire da me e a partire da Elly e da altri o altre che vorranno aggiungersi alla candidatura, come ha fatto Paola De Micheli e se arriveranno altri anche loro».

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Sulle parole del sindaco di Bergamo Giorgio Gori, legate all’ipotesi di lasciare il partito in caso di vittoria di Schlein, Bonaccini ha poi detto che «Gori peraltro ha corretto e spiegato che non ha detto esattamente questo, ma io una cosa l’ho detta immediatamente, appena mi è stata chiesta: se io diventerò segretario lavorerò per un Pd plurale che includa la classe dirigente anche laddove ci siamo divisi, che però invece di parlare di noi, parli di problemi degli italiani, dei cittadini. Non ne posso più di parlare di nomi e cognomi del Pd. Se io non dovessi prevalere al congresso il minuto dopo darò una mano a chi vincerà il congresso, perché mi sono sempre comportato così», ha concluso.

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