L'ex ministro Castelli confessa: "La Lega è un partito spaccato in due"
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L'ex ministro Castelli confessa: "La Lega è un partito spaccato in due"

Il governo Meloni litiga ogni giorno su ogni provvedimento, un'attitudine che anche nella Lega è in voga ormai da tempo. "Il partito è spaccato in due, è evidente" ha confessato Roberto Castelli.

L'ex ministro Castelli confessa: "La Lega è un partito spaccato in due"
Roberto Castelli
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5 Dicembre 2022 - 11.07


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Il governo Meloni litiga ogni giorno su ogni provvedimento, un’attitudine che anche nella Lega è in voga ormai da tempo. A ufficializzare la frattura profonda interna al Carroccio ci ha pensato l’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli, in un’intervista al Corriere della Sera. ” La Lega è un partito spaccato in due, ormai è palese in tutti i territori dove finalmente si fanno i congressi. Ora, dopo questa batosta, dobbiamo assolutamente rialzarci in piedi ripartendo dal Nord, dalla nostra gente”. La spaccatura a cui allude Castelli, è quella tra Salvini e Giorgetti.

“Io questo tema di doverci rifondare lo avevo posto già due anni fa, lanciando l’associazione Autonomia e libertà. Dobbiamo tornare a essere un partito che sia il sindacato del Nord. Ma fino a prima della pandemia nessuno osava mettere in dubbio questa linea centralista, perché il segretario aveva un consenso troppo forte. Questo consenso è però svanito e ora Bossi ha riacceso gli animi dei militanti. Il nostro non è reducismo”.

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“Letizia Moratti, dicendo `Braccia aperte a Bossi´: ha fatto una dichiarazione assolutamente legittima. Deve recuperare i voti, perché ora i sondaggi la danno indietro e quindi apre a tutte quelle forze che possono aiutarla. Ma Bossi è stato chiaro: questo Comitato Nord è assolutamente all’interno della Lega. Anzi: con la mia associazione avevo aperto a tutti, mentre per aderire a questa nuova iniziativa di Umberto è obbligatorio avere la tessera della Lega. Alle Regionali l’indicazione è di votare per Fontana, non c’è il minimo dubbio”.

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