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Alpini, impossibile identificare gli autori delle molestie e Salvini esulta: "Giornali e comunisti chiedano scusa"

"C'è chi ha volutamente strumentalizzato e usato la denuncia di una ragazza per infangare gli Alpini, senza far alcun distinguo e generalizzando, in cerca di pubblicità e consenso politico" hanno dichiarato alcuni deputati di Fdi.

Alpini, impossibile identificare gli autori delle molestie e Salvini esulta: "Giornali e comunisti chiedano scusa"

globalist

5 Luglio 2022 - 19.30


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Il caso molestie da parte di alcuni alpini, in un raduno a Rimini, aveva riempito le pagine dei giornali qualche mese fa e ora è tornato a far discutere. La procura ha chiesto l’archiviazione perché sarebbe impossibile risalire a ogni singolo “colpevole” e, quindi, non si può parlare di una vera e propria “assoluzione. La destra compatta, però, esulta. A partire da Matteo Salvini, che su twitter si è lasciato andare all’entusiasmo.

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“Molestie e reati inesistenti, giornalisti e comunisti chiedano scusa a tutti i gloriosi e generosi Alpini!»

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Non è da meno Fratelli d’Italia, che in una nota congiunta dei deputati della commissione Difesa della Camera, Salvatore Deidda, Davide Galantino e Giovanni Russo, hanno così commentato: 

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“Abbiamo aspettato con serenità il lavoro dei magistrati, sdegnati dalla campagna accusatoria e diffamatoria verso gli Alpini. C’è chi ha volutamente strumentalizzato e usato la denuncia di una ragazza per infangare gli Alpini, senza far alcun distinguo e generalizzando, in cerca di pubblicità e consenso politico».

“Bastava un ubriaco con un cappello con la penna per poi rilanciare che i colpevoli erano gli Alpini e i loro raduni – aggiungono i deputati -. Avrebbero dovuto usare più cautela e aspettare il lavoro della magistratura ma era troppo ghiotta l’occasione del becero antimilitarismo. Le scuse sono dovute. Non mi riferisco – conclude la nota – a chi ha denunciato ma il Ministero della Difesa valuti di dare mandato per avviare un’azione risarcitoria verso chi ha esagerato e calunniato gli Alpini”. 

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Non poteva mancare Forza Italia, che con Alessandra Gallone – vicepresidente dei senatori azzurri – ha puntualizzato: 

“La richiesta di archiviazione da parte della procura di Rimini sulle presunte molestie verificatisi durante l’adunata degli alpini dello scorso maggio «sono un parziale risarcimento per la montagna di fango che ha rischiato di coinvolgere un intero Corpo da sempre sinonimo di altruismo, generosità, fratellanza”. 

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“La mancata identificazione dei presunti colpevoli ci lascia amareggiati. Avremmo tutti preferito dimostrare una volta di più che chi si e’ macchiato di certi reati e’ totalmente estraneo allo spirito e ai valori degli Alpini, ingiustamente sottoposti a un autentico linciaggio mediatico”.

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