Ucraina, la Lega si astiene sulla mozione che accusa le forze sovraniste di collaborare con la Russia
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Ucraina, la Lega si astiene sulla mozione che accusa le forze sovraniste di collaborare con la Russia

L'astensione della Lega al parlamento europeo, in merito alla risoluzione sulle collaborazioni tra alcuni partiti sovranisti con Mosca e Pechino, ha fatto rumore. Ne ha parlato la deputata del Pd Alessandra Moretti.

Ucraina, la Lega si astiene sulla mozione che accusa le forze sovraniste di collaborare con la Russia
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10 Marzo 2022 - 11.29


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Il parlamento europeo ha approvato una risoluzione che mette sotto accusa i partiti e le forze sovraniste e populiste che, negli anni, hanno collaborato o continuano a collaborare con Russia e Cina. Un provvedimento dal quale si sono astenuti gli eurodeputati della Lega.

“È grave e allo stesso tempo molto preoccupante che i deputati della Lega a Strasburgo si siano astenuti sulla risoluzione approvata ieri a larghissima maggioranza dal Parlamento europeo che mette sotto accusa le forze sovraniste e populiste che hanno collaborato o stanno collaborando con Mosca e Pechino”. Lo afferma l’eurodeputata vicentina Alessandra Moretti (Pd), che si chiede se “in Veneto, dove il consenso della Lega rimane molto alto, sono tutti consapevoli delle decisioni prese dai loro rappresentanti in Europa?”.

Nel frattempo si legge di “una base leghista in subbuglio per il respingimento di Salvini in Polonia a opera di un sindaco di destra e persino euroscettico”, ma “quanto accade nelle sedi istituzionali è probabilmente più grave, anche se meno colorito”, afferma la dem. Perché il Parlamento europeo, in sintonia con quanto stanno facendo i Paesi, le istituzioni e persino centinaia di aziende private di tutto il mondo occidentale, intende recidere i rapporti economici con la Russia e le fonti di finanziamento russe ai partiti dei Paesi membri che hanno avuto il chiaro intento di destabilizzarli e minare la coesione europea.

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E “la risoluzione, collegata a un rapporto dello stesso Parlamento, era l’occasione per la Lega di chiudere definitivamente con il passato e di dimostrare fedeltà all’alleanza atlantica”. Invece “non è stato così e ci chiediamo a questo punto se l’accordo tra Russia Unita, il partito di Putin, e la Lega, che tra l’altro prevedeva lo scambio di informazioni sensibili sui rispettivi Paesi, sia ancora in vigore oppure no”, conclude Moretti.
“Sono convinta che i cittadini meritino non solo una risposta ma soprattutto delle prove concrete”.

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