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L'assurdità di Scalfarotto, scarica la colpa dell'affossamento del ddl Zan sul Pd

Il deputato renziano ha replicato a chi accusa il suo partito di avere contribuito allo stop della legge e punta il dito sul segretario del Pd, Enrico Letta: "La trattativa non c'è mai stata. Anche Prodi la pensa così"

Ivan Scalfarotto
Ivan Scalfarotto

globalist Modifica articolo

2 Novembre 2021 - 09.16


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Un’accusa assurda, mossa ancora una volta da un esponente di Italia viva. L’affossamento del ddl Zan “o è stato un suicidio organizzato o una negligenza grave da parte dei Dem”.
Ne è convinto Ivan Scalfarotto, che negli anni ha portato avanti le sue battaglie per i diritti Lgbt e che non si accorge che il “suicidio” è stato orchestrato dal suo partito. 
Il deputato renziano ha replicato a chi accusa il suo partito di avere contribuito allo stop della legge e punta il dito sul segretario del Pd, Enrico Letta.
“La trattativa non c’è mai stata. Anche Prodi la pensa cosi'”, ha dichiarato in un’intervista a La Repubblica. Vero è che “quando il voto è segreto, non si può mettere la mano sul fuoco su nessuno – ha aggiunto -. Ma sono mancati 19 voti sul ddl Zan e i senatori renziani in aula erano 12”.
Scalfarotto, che è anche sottosegretario all’Interno, ritiene poi “strumentali” le polemiche contro la ministra Luciana Lamorgese, le ultime dopo il rave party di Torino. “Guarda caso e’ una donna”, sottolinea in un dialogo con La Stampa. “Non credo sia un caso che in passato abbiamo assistito ad attacchi all’ex ministra Elsa Fornero, all’ex presidente della Camera Laura Boldrini e ora alla ministra Lamorgese”, dice. “Perche’ non avanzare proposte concrete invece di lanciarsi in continui attacchi? Salvini potrebbe contribuire con suggerimenti”, esorta.

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