Salvini mastica amaro sul green pass e dice cose non vere: "Negli altri paesi Ue il dibattito non esiste..."

Il capo della Lega sconfessato anche dai suoi amministratori dimentica che la carta verde è stata approvata quasi dappertutto

Matteo Salvini

Matteo Salvini

globalist 17 settembre 2021

Mastica amaro perché la sua battaglia contro il green pass è stata perdente e perfino i suoi amministratori della Lega lo hanno lasciato solo.

E lui cerca di farsene una ragione: “Sarà la storia e non la politica a dire se il green pass era lo strumento giusto o meno perché in altri Paesi europei che non sono governati da alieni, gente strana o no vax, il dibattito non esiste. Però, noi siamo parte di questo governo, abbiamo migliorato questo strumento, il 95% delle terapie intensive è fortunatamente vuoto. Sono ottimista per tutto".

Così Matteo Salvini, oggi pomeriggio a Genova, in un punto stampa a un gazebo per la raccolta firme sul referendum della giustizia.

In più, dice cose inesatte perché anche in altri paesi il Green pass è stato avallato, tanto che in Francia ci sono state anche alcune manifestazioni.

Ciò che conta di più è che un po’ dappertutto la linea sovranista sia stata superata.

Obbligo di Green pass anche per parlamentari e consiglieri? - "Ovvio, se la politica impone un lasciapassare agli altri lavoratori, i politici devono essere i primi a rispettare queste regole. Non è possibile chiedere il green pass all'operaio di Fincantieri e pretendere di andare tranquilli in Regione o in Parlamento".