Prodi: "L'Europa c'è se Francia e Germania stanno insieme e l'Italia è l'arbitro"

L'ex premier e presidente della commissione: "È urgente che si crei una politica estera europea"

Romano Prodi

Romano Prodi

globalist 16 settembre 2021
L'Unione Europea, messa a dura prova dal Covid, si prepara ad una manovra "d'emergenza" per riprendere la rotta dopo l'addio alla politica della cancelliera tedesca Angela Merkel.
"La nuova Europa c'è solo se Francia e Germania sono insieme. E in questo insieme l'Italia è stata sempre il grande arbitro.
Noi non siamo mai stati il primo paese d'Europa. Ma da presidente della Commissione mi sono accorto che l'Italia era sempre il voto che decideva e costruiva l'unità della decisione. È urgente che si crei una politica estera europea".
Così Romano Prodi intervenuto questa mattina su Rai Radio1 a Forrest con Marianna Aprile e Luca Bottura. Molti i temi dell'intervista, tra cui: la vicenda Alitalia, l'avvento dell'euro, la vicenda libica e il rapporto con Renzi, l'importanza del dialogo, il Pd ed Enrico Letta.
Alla domanda sul suo punto di vista sulla satira e se gli piacesse la famosa imitazione di Corrado Guzzanti che faceva riferimento al semaforo Romano Prodi ha risposto: "Da morire. Alla fine, ha indovinato anche alcuni caratteri di fondo. Io ero l'ottavo di 9 fratelli e da ragazzo il vero obiettivo era di non esistere in molti casi.
E l'idea del semaforo in fondo, non è molto diversa. Perché il problema educativo, che vale anche per i politici, è quello di essere costretti dalla vita ad avere dei limiti".