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Lega sconfitta sul green pass e Borghi annuncia: "Farò la mia battaglia in Parlamento"

Il parlamentare 'no euro' di Salvini si scaglia contro il lasciapassare su cui la Lega ha presentato 900 emendamenti

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Salvini e Borghi

globalist

7 Agosto 2021


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Se andassero all’opposizione farebbero un servizio all’Italia visato che in tutto questo tempo al governo ci sono stati solo per fare sponsa a no-vax, negazionisti, xenofobi, evasori fiscali e furbi di varie estrazioni.
“Ma io faccio le mie battaglie, continuerò a farle, sono pur sempre un rappresentante dei cittadini no?”.
Lo ha affermato Claudio Borghi, economista e deputato della Lega, che in un’intervista alla “Repubblica” elenca le ragioni per le quali continua a essere contrario alle misure adottate dal governo con il Green pass, atteso in Parlamento a settembre e sul quale la Lega ha già presentato 900 emendamenti.
Lega che si era presentata al Cdm con una serie di richieste che il governo non ha accettato. Cosa è successo? “Non lo so – ha ribattuto Borghi – banalmente ci hanno detto di no. Non sono al governo, in generale comunque il Consiglio dei ministri è un organo collegiale, se finisci in minoranza ti adegui”. 
Adesso Borghi si aspetta che su questa partita ci sia un coinvolgimento pieno del Parlamento.
“Ieri sera (giovedì, ndr ) hanno mandato il ministro Renato Brunetta in commissione Sanità a spiegare il provvedimento, fine, ecco tutto”.
Sono gli inconvenienti che incontra un’alleanza occasionale come quella che sostiene il governo Draghi.
“Questo purtroppo è il clamoroso problema di base di una alleanza non politica ma raccolta attorno a un governo di emergenza. Queste cabine di regia hanno il difetto di sottrarre al cittadino la visione per la quale aveva votato. Comunque i rappresentanti degli elettori sono i parlamentari e la mia è una battaglia di opinione, da attivista, nell’ambito delle mie prerogative ho potuto fare degli emendamenti e li porterò avanti”.
Nella Lega, sul Green pass, ci sono posizioni diverse.
Borghi ha commentato: “Non ho interrogato nessuno devo dire, però avevamo stilato cinque punti che sono stati presentati da Massimo Garavaglia per tutelare il turismo, al primo c’era l’esenzione dal Green Pass per minorenni e non è andata bene”.
Salvini, invece, da questa battaglia porta a casa poco o niente…
“Bah, i giudizi li fanno gli elettori e quando ci sarà il voto sarà dato o meno in base alle cose buone fatte o non fatte. Il segretario combatte e perde qualche battaglia ma poi viene soppesato con quelle che vince. I giudizi sul breve termine non esistono e infatti non faccio una critica a Salvini né lo accuso, sono io ad aver perso”, ha concluso Borghi.

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