La possibilità di interrompere il recovery plan a favore dell’Ungheria è una strada che ha già scatenato la reazione degli oscurantisti di destra, compresa la capa di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
Mentre c’è già chi si dice soddisfatto di questa possibile misura, non ancora ufficializzata.
“È una buona notizia che l’Unione europea abbia bloccato il Piano per la Ripresa e Resilienza dell’Ungheria. Per Azione il punto è sempre stato chiaro, per stare in Europa occorre rispettare i diritti e le regole comuni”.
Lo affermano Mario Raffaelli e Isabella De Monte, rispettivamente referenti per la Politica estera e le Politiche europee di Azione.
“Cartellino giallo per Orbán. In Ue onori ma anche oneri, sennò la strada non può che essere quella della fuoriuscita”, concludono Raffaelli e De Monte.
La posizione di Meloni – “Fonti della Commissione Ue fanno sapere che Bruxelles si appresterebbe a bloccare l’approvazione del Recovery Plan dell’Ungheria. L’ennesimo inaccettabile ricatto politico contro il legittimo governo di una nazione sovrana, reo di voler difendere le proprie prerogative previste peraltro dai trattati vigenti. Si riempiono la bocca di “stato di diritto” ma poi violano trattati e regolamenti pur di colpire Viktor Orban. E lo chiamano “europeismo”″, scrive Meloni in una nota.