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La Russa contro Bella Ciao: "È solo una canzone di partigiani comunisti, meglio il Piave..."

Il vicepresidente del Senato di Fratelli d'Italia: "Sto ancora aspettando che il testo di 'Fratelli d'Italia' si insegni a scuola, c'è una legge che lo prevede ma nessuno lo fa..."

Giorgia Meloni e Ignazio La Russa

globalist

6 Giugno 2021


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Una ricostruzione che, come al solito, fa acqua. Perché non è vero che Bella Ciao debba sostituire l’inno di Mameli.

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Ma solo nel giorno della Liberazione (il 25 aprile) la canzone sarà eseguita dopo (dopo non prima) l’inno nazionale
”Non mi pare che sia il problema principale dell’Italia in questo momento. E non mi pare che ‘Bella ciao’ possa sostituire il canto ‘Fratelli d’Italia’. Sto ancora aspettando che il testo di ‘Fratelli d’Italia’ si insegni a scuola, c’è una legge che lo prevede ma nessuno lo fa. Se proprio si vuole tornare indietro nella storia c’è la canzone del Piave per ricordare i caduti della guerra”. 
Così Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato, in merito alla proposta di legge a prima firma Pd depositata alla Camera che chiede il riconoscimento di ‘Bella ciao’ e la definizione di disposizioni riguardanti la sua esecuzione durante le cerimonie ufficiali del 25 aprile.
“‘Bella ciao’ – aggiunge -, non per colpa del testo ma per colpa della sinistra, è diventata una canzone che non copre il gusto di tutti gli italiani: è troppo di sinistra. Non è la canzone dei partigiani, è la canzone solo dei partigiani comunisti. Sono contrario”.

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