Delrio sulle Semplificazioni: "Ascoltando Salvini Draghi avrebbe aperto un'autostrada all'illegalità"
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Delrio sulle Semplificazioni: "Ascoltando Salvini Draghi avrebbe aperto un'autostrada all'illegalità"

L'ex ministro delle Infrastrutture sul decreto: "Non sono i bandi di gara il problema, bensì il tempo che si perde nei vari passaggi tra uffici, che vanno dimezzati per portare l'Italia in Europa".

Graziano Delrio
Graziano Delrio
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29 Maggio 2021 - 08.55


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Una accusa bella e buona: “Bene Draghi, perché se ascoltava Salvini avrebbe aperto un’autostrada all’illegalità. Ma non faccia l’errore di Conte, non sono i bandi di gara il problema, bensì il tempo che si perde nei vari passaggi tra uffici, che vanno dimezzati per portare l’Italia in Europa”.

Così l’ex ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio ha commentato il via libera del Consiglio dei ministri al decreto Semplificazioni.

Sulla linea scelta dal governo sui subappalti l’ex ministro ha aggiunto che “per ora è saggio fare così, tenendo presente che l’orizzonte europeo include l’assenza di soglie per i subappalti: ma adesso vanno salvate sicurezza e legalità. Per il resto, sono soddisfatto che Draghi non si sia fatto suggestionare dalla demagogia di poteri interessati, ma che abbia voluto vedere i numeri. Dunque bene il premier e bene la delegazione del Pd al governo. E’ giusto poi togliere la pratica del massimo ribasso, che significa illegalità, promuovere le peggiori ditte, minore sicurezza del lavoro. In questi mesi, con la ripresa edilizia sono morte molte più persone”.

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Un’altra questione decisiva su cui Draghi “ha fatto bene” secondo Delrio è quella delle stazioni appaltanti: “per fare bandi di gara efficaci ci vuole un buon progetto e una buona stazione appaltante. Da noi ci sono 32 mila stazioni e vanno ridotte, per evitare il contenzioso. Bisogna fare presto questo decreto attuativo annunciato dal governo. E’ proprio ciò che chiede l’Anac, dunque concentriamoci su questo”. 

Infine il tema dei commissari.

“Sono contrario alla scelta dei commissari. Un Paese normale deve poter fare opere senza ricorrere a procedure straordinarie, aspirare a fare le cose bene nella normalità. Quindi non sono d’accordo, il commissario è giustificabile per opere di particolare complessità”+, ha concluso Delrio.

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