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Gentiloni approva il Recovery fund italiano: "Ottimo lavoro del governo, primi soldi prima dell'estate"

il commissario europeo all’Economia: "Con il Recovery può liberarsi dalla cappa ventennale di bassa crescita. Mai nessun pregiudizio dell'Ue sull'Italia"

Paolo Gentiloni
Paolo Gentiloni

globalist

26 Aprile 2021 - 09.52


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Il Recovery fund presentato da Draghi che punta verso sei missioni importanti da raggiungere (dalla digitalizzazione alla salute, dalle infrastrutture alla sostenibilità, dall’istruzione all’inclusione) convince molti addetti ai lavori.

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Il commissario europeo all’Economia ed ex premier, Paolo Gentiloni, è rimasto piacevolmente colpito dal piano presentato dall’Italia.

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“Sono sempre stato convinto della possibilità, e sto lavorando molto perché questa possibilità si materializzi”, di avere il prefinanziamento dei fondi del piano Next generation Eu “prima della pausa estiva”.

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“Dipende dal processo di ratifica dei diversi paesi – ha aggiunto – ma è possibile che si arrivi a questo prefinanziamento prima della pausa estiva anche se di certo non è una sfida da poco”.

“Credo che sia stato fatto un ottimo lavoro in appena una settimana” dice Gentiloni parlando del Governo Italiano. “Ci siamo trovati di fronte alla decisione, che io considero più che giustificata, di presentate il proprio piano entro il 30 aprile e non chiedere più tempo come forse altri paesi faranno. Questo ha comportato un impegno enorme di accelerazione, non perché si sia partiti da zero, ma c’era la necessità, sugli impegni di riforme e del rispetto raccomandazioni dall’Ue, di fare passi avanti”. 

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Dopo l’approvazione del piano due volte l’anno la commissione deciderà se erogare la parte di finanziamenti, “non lo farà sulla base di una discrezionalità politica, ma in relazione agli obiettivi del piano e ai tempi della sua realizzazione, non è questione di giudizio o pregiudizio: il problema è che un piano ben disegnato, con obiettivi ambiziosi ha bisogno di essere attuato e l’attuazione deve fare i conti con procedure che spesso sono difficili e faticose”, ha spiegato Gentiloni.

Il Recovery fund è “per l’Italia un’occasione unica per liberarsi da una cappa ventennale di bassa crescita, che è davvero la grande occasione con questo piano”. Secondo il commissario l’Europa può conseguire “una crescita molto rilevante nel secondo semestre”, il Recovery è “un ponte verso il futuro dopo un’operazione di Pronto Soccorso”; la spinta verso la crescita è una prospettiva “molto realista” perché “tutti gli indicatori ci dicono che c’è un prevalente ottimismo e una possibilità notevole che nella seconda metà di quest’anno si vada a una crescita molto molto rilevante”.

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Molto dipenderà dalla capacità di fronteggiare e superare la pandemia. “Le riaperture vanno gestite con responsabilità e prudenza ma sono anche sintomo di un andamento positivo della campagna vaccinale” sottolinea Gentiloni.

“Dopo le difficoltà di avvio avremo senz’altro dosi sufficienti di vaccini”, evidenziando l’importanza di “avere un procurement comune sui vaccini a livello europeo”.

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L’Italia deve essere orgogliosa della battaglia vinta nel negoziato europeo che ha portato all’approvazione del Next Generation Eu, ha detto il sottosegretario agli Affari europei, Enzo Amendola, intervenendo ad Agorà.

“Fra tre mesi con gli anticipi e tutta la programmazione che ci sarà, avremo una massa di investimenti importantissimi per il nostro Paese. Ogni tanto dobbiamo essere contenti per quello che sta succedendo”.

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Il sottosegretario ha precisato, inoltre, che “tutti gli stanziamenti di risorse sono anticipati dalla cassa e vengono rimborsati, la falsa idea che chi prima presenta il piano prima incassa i soldi, è un tema che non rientra nelle linee guida”. 

Una volta inviati i Piani nazionali a Bruxelles, ha spiegato Amendola, “dovremo avere delle norme di corsia preferenziali per assorbire rapidamente queste risorse e parlare di riforme, che un tema non divisivo. Non c’é alcun confronto con l’Europa: è l’Italia che deve fare le riforme. Pubblica amministrazione, giustizia e fisco sono necessità del Paese”. 

 

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