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L'eurodeputato Smeriglio: "Se andremo a governare con Salvini perderemo ogni credibilità"

L'eurodeputato indipendente eletto nelle liste del Pd: "Non si può fare perché abbiamo idee opposte su tutto: lavoro, reddito, tasse, ambiente, diritti umani".

Massimiliano Smeriglio
Massimiliano Smeriglio

globalist Modifica articolo

7 Febbraio 2021 - 17.47


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L’eurodeputato indipendente eletto nelle liste del Pd Massimiliano Smeriglio mette in guardia i compagni di partito su un’eventuale alleanza con Salvini, ritenuta impossibile.

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Parole di responsabilità invece per un’alleanza con M5s e Sinistra per l’unità del paese con Draghi.

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“Si può, in un momento di estrema difficoltà del Paese, guardare con fiducia al tentativo di Mario Draghi. Si può, tenendo insieme Pd Cinque stelle e Sinistra. Si può, rimanendo fedeli alla coalizione europea che ha messo ai margini i sovranisti investendo sul Recovery come politiche pubbliche di redistribuzione e solidarietà tra i popoli. Un Recovery plan per un nuovo modello di sviluppo basato su transizione ecologica, welfare, innovazione e conoscenza. Un Recovery fortemente voluto dagli europeisti che, ogni giorno, si battono per lo Stato di diritto e la tutela di diritti inviolabili della persona. Tutte le persone. Si può, favorendo persino la nascita di un governo di personalità scelte dal Presidente incaricato. Magari verificando il profilo programmatico delle cose che intenderà fare. Quello che non si può fare è semplice: vedere nel medesimo governo Salvini o chi per lui e esponenti del mondo progressista. Non si può fare perché abbiamo idee opposte su tutto: lavoro, reddito, tasse, ambiente, diritti umani. Non si può fare perché rappresentiamo sistemi valoriali opposti. Non si può gridare contro il razzismo, l’omofobia, i rischi autoritari, il nazionalismo, il maschilismo e sedersi nel medesimo governo con i protagonisti di questa ideologia. Non si può fare, pena la fine di una qualsivoglia credibilità delle parole che usiamo. Questa è la responsabilità più grande che dobbiamo sentire sulla nostra pelle: ridare forza al primato della politica e alla democrazia. Non si può fare perché non lo fa nessuno nel mondo. Nessuno somma le ragioni progressiste con quelle della destra sovranista e suprematista. Non lo fa Biden, non lo fanno i leader di sinistra in Europa. E non lo fa nemmeno la Merkel. Tracciare il perimetro democratico può essere un investimento prezioso per la tenuta del nostro sistema costituzionale. Democratico e non aristocratico. Animato da corpi intermedi non da singoli uomini, più o meno del destino. Fondato sulla costante ricerca della giustizia sociale per tutte e tutti”.

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