Meloni usa i migranti contro le regole del Natale, ma su Twitter la smontano: "Sei ripugnante"

Quest'anno, con Conte cattivo che ci ha rubato il Natale, Giorgia Meloni è andata in tilt. Su cosa ripiegare se di presepi nelle scuole non si può parlare? Sui migranti, naturalmente.

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

globalist 7 dicembre 2020
Bisogna comprenderla, Giorgia Meloni. È confusa: lei, gli altri anni, in questo periodo dell'anno era impegnatissima, come madre, come donna e soprattutto come cristiana. Doveva fare le poste ai bambini all'uscita da scuola vestita da pastorella per fare il presepe vivente, doveva difendere la sacralità del tortellino di carne. I sovranisti sotto Natale, in tempi normali, sono più presi che mai. 
Ma quest'anno, con Conte cattivo che ci ha rubato il Natale, le cose si fanno complicate. E Giorgia Meloni è andata in tilt. Su cosa ripiegare se di presepi nelle scuole non si può parlare? Sui migranti, naturalmente. E come metterli in relazione col Natale?
"Genitori e figli che abitano in comuni a pochi km di distanza non potranno incontrarsi a Natale, mentre se sei clandestino potrai sbarcare tranquillamente arrivando da un altro continente. Ma davvero questo governo non capisce l'illogicità e i controsensi dei suoi provvedimenti?" twitta la leader di Fratelli d'Italia, che sembra la prima a non comprendere lo'illogicità e i controsensi di quel che scrive. A parte che non è vero che genitori e figli sono stati forzatamente separati: alle abitazioni di residenza e ai domicili si può sempre tornare, e il divieto di spostamento tra comuni vale solo per i giorni delle feste, basterebbe organizzarsi prima avendo in mente che il vero sacrificio lo fanno i medici e gli infermieri che - loro sì - non vedranno le famiglie perché il Natale lo trascorreranno in terapia intensiva insieme ai pazienti malati di Covid; dire poi che i 'clandestini possono sbarcare da qualunque continente' è una bugia e anche se fosse vero, esiste la quarantena obbligatoria e i migranti, persino quelli malati, sono trattenuti in condizioni disastrose negli hub.
Bugie su bugie quindi. Per far sì, come qualcuno le scrive su twitter, di confondere le idee a chi non sa come funzionano le cose, e fare costantemente propaganda, in un modo di fare politica che, sempre su twitter, viene definito 'una cosa schifosa'.