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Salvini si paragona a Berlinguer, Occhetto: "Tra loro la differenza è antropologica..."

L'ultimo segretario del Pci commenta la parole dell'estremista di destra: "Una cosa talmente fuori dal mondo che mi viene solo una esclamazione di orrore".

Achille Occhetto
Achille Occhetto

globalist Modifica articolo

9 Luglio 2020 - 16.49


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Una vergogna e una grande faccia di bronzo: “Una cosa talmente fuori dal mondo che mi viene solo una esclamazione di orrore”.
Lo ha detto Achille Occhetto, ultimo segretario del Pci, commentando con le parole di Matteo Salvini, che ha sottolineato come la Lega sia l’erede della politica portata avanti dalla sinistra di Berlinguer.
“Orrore – spiega – soltanto nel sentire dire queste cose”, aggiunge l’ultimo segretario del Pci: “Io sono stato vicino a Berlinguer, non posso che sottolineare ogni differenza, direi addirittura antropologica”, tra il mio segretario e il leader della Lega. “C’è tutta la distanza – attacca – che ci può essere tra un uomo come Berlinguer e un personaggio di secondo piano, come è Salvini”.
“Berlinguer era un internazionalista, il leader della Lega è solo un sovranista, non aggiungo altro, è meglio, siamo di fronte a una cosa incredibile”, dice l’uomo della Svolta della Bolognina. “E’ inutile parlarne, è indecoroso fare un parallelo, sarebbe come disquisire sulle differenze tra Cristo e Barabba”, conclude Occhetto.

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