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Salvini, lo pseudo-amico del popolo: "Sanità centralizzata? Orlando non sa di che parla"

Alla proposta del vicesegretario Pd Orlando di far tornare la sanità in mano allo Stato Salvini risponde con un secco no.

Salvini
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globalist

2 Aprile 2020 - 16.33


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C’era da aspettarselo: in un momento drammatico per l’Italia, dove più di ogni altra cosa si è evidenziata la necessità di potenziare la sanità pubblica, l’unico a essere contrario alla proposta – sacrosanta – del vicesegretario Pd Andrea Orlando di rendere di nuovo lo Stato l’unico competente in materia di sanità è ovviamente Matteo Salvini. Per il quale Orlando ‘non sa quel che dice’. 
“La Regione Lombardia ha fatto produrre milioni di mascherine da aziende italiane con materiali approvati dal Politecnico di Milano, che è una delle migliori università del mondo, ma siccome da Roma manca la certificazione dell’Istituto superiore di sanità, queste mascherine non possono essere utilizzate. Manca il bollino blu dello Stato, il bollino blu della banana Chiquita” afferma Salvini. 
“Anzichè pensare a un fondo per i disabili, per i disoccupati… Invece no, la proposta è centralizzare la sanità nelle mani dello Stato: ohibò! Se si dovessero aspettare le mascherine e i respiratori dallo Stato, campa cavallo… Chiedete al governo del Pd perché non arrivano le mascherine. Quando il vicesegretario del Pd dice che la prima riforma che faremo è ricentralizzare la sanità nelle mani dello Stato non sa quello che dice. Perché se le Regioni dovessero aspettare le forniture dallo Stato, saremmo in una situazione molto peggiore”.
Certo, sfugge a Salvini – e a chi lo segue – che se la Sanità fosse centralizzata, si snellirebbe di conseguenza anche la burocrazia. Il problema di questi ritardi è proprio la frammentazione di un comparto così fondamentale. 

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