De Cristofaro attacca Salvini: "La sua è una propaganda oscena e meschina"

Il sottosegretario all'Istruzione ed esponente di Leu contro la destra: "C'è chi lavora e chi passa il tempo a chiacchierare, insultare, aizzare paure e timori, cambiando idee ogni giorno"

Il sottosegretario all'Istruzione Peppe De Cristofaro

Il sottosegretario all'Istruzione Peppe De Cristofaro

globalist 16 marzo 2020
Proprio non ce la fa a non sollevare polemiche sul nulla, vito che in questi tempi di emergenza il suo consenso cala perché servono fatti e non chiacchiere (xenofobe) da bar per incantare i beoti.
"La propaganda meschina di Matteo Salvini e dei giornali della destra è una oscenità che ferisce e offende le donne e gli uomini del nostro Paese, che stanno affrontando con responsabilità, solidarietà e civiltà le difficoltà e i dolori di questa drammatica emergenza".
Lo ha detto il sottosegretario all'Istruzione Peppe De Cristofaro.
"In questi giorni ci sono gli eroi impegnati negli ospedali, pronti a mettere la propria vita e salute al servizio degli altri - prosegue il sottosegretario di Leu-  milioni di famiglie che riorganizzano le proprie vite per contribuire a sconfiggere il virus, le lavoratrici e i lavoratori che consentono di portare avanti il nostro sistema produttivo, tanti politici, rappresentanti delle istituzioni e della protezione civile, dipendenti delle pubbliche amministrazioni che lavorano senza sosta per trovare soluzioni. Poi c’è chi passa il tempo a chiacchierare, insultare, aizzare paure e timori, cambiando idee ogni giorno per poter dire di aver ragione, lanciando giudizi sempre un minuto dopo, provando a lucrare consensi invece di pensare a lavorare per superare l'emergenza".
"Per fortuna i nostri concittadini, le donne e gli uomini del Sud come del Nord, sanno riconoscere fra chi prova a ricostruire, anche correggendo i propri errori, e chi nella vita si è mostrato buono solo a distruggere: anche il sistema sanitario - conclude De Cristofaro - devastato soprattutto dai tagli della destra e della Lega al governo.
"Lasciamo queste insulse parole di odio alla solitudine di chi le pronuncia - conclude De Cristofaro - e lavoriamo tutte e tutti, con ancora maggiore impegno e unità, per superare questa terribile prova".