Barillari (M5s), da no-vax a infettivologo: "Farà più danni la crisi economica, il virus lo sconfigge il caldo"
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Barillari (M5s), da no-vax a infettivologo: "Farà più danni la crisi economica, il virus lo sconfigge il caldo"

Il consigliere regionale del Lazio: "La recessione economica durerà molto di più, creando instabilità e disoccupazione". 

Davide Barillari
Davide Barillari
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9 Marzo 2020 - 11.47


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Inutile: chi nasce complottista non può morire ragionevole. E sebbene, se proprio dobbiamo trovare un lato positivo al Coronavirus, i no-vax siano precipitati nel giusto silenzio che ha inghiottito anche i loro strepiti insensati, alcuni di loro non rinunciano a far valere la laurea in infettivologia presa all’Università della Strada. 
Uno di loro è Davide Barillari, M5s. Piccolo excurusus per rinfrescarci la memoria: attualmente consigliere regionale del Lazio, era quello che aveva sostenuto che ‘la politica vale di più della scienza’ in riferimento all’obbligo vaccinale. A quanto sembra, vale di più anche l’economia, visto il suo ultimo tweet che sta venendo sommerso – per fortuna – da una valanga di critiche: “Farà più danni il #COVID19italia oppure il turismo che ha abbandonato il nostro paese e l’economia ferma? Il caldo sconfiggerà il virus influenzale, ma la recessione economica durerà molto di più, creando instabilità e disoccupazione”. 
Non si sa bene da dove cominciare. Forse da quel ‘il caldo sconfiggerà il virus influenzale’, che in colpo solo mette Barillari sullo stesso piano di Trump, che aveva detto più o meno lo stesso, e a circolare la fake news che il Coronavirus sia un virus influenzale, cosa che i virologi non sanno più come smentire. 
Le preoccupazione per l’economia sono legittime, è ovvio. Ma siamo in emergenza. Navighiamo, noi e il mondo intero che presto ci seguirà, in acque inesplorate. Cosa succederà dopo lo potrebbero dire solo gli stregoni. Gli analisti possono avvertire sui rischi concreti, ma tutto, purtroppo, dipende dal virus: se riusciremo a contenerlo, se diminurà la sua aggressività, se tutto questo avverrà in fretta oppure ne avremo per molto tempo. Ecco, in una prospettiva simile pensare alle vacanze estive come priorità è da irresponsabili, oltre che inutile: non lo abbiamo deciso noi, il Coronavirus è una calamità naturale. Quando l’emergenza sarà finita, allora faremo i conti. Fino a quel momento, l’importante è contenere i contagi. E magari evitare di scrivere su twitter qualunque sciocchezza ci passi per la mente, specie se ricopriamo un ruolo di responsabilità. 

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