A Parma “LEI”: da Van Gogh a Modigliani, oltre due secoli di ritratti femminili
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A Parma “LEI”: da Van Gogh a Modigliani, oltre due secoli di ritratti femminili

Dipinti, sculture e arazzi raccontano l’evoluzione della rappresentazione dell’universo femminile attraverso le opere di grandi maestri come Klimt, Giacometti, Man Ray e De Chirico

A Parma “LEI”: da Van Gogh a Modigliani, oltre due secoli di ritratti femminili
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29 Luglio 2026 - 18.31 Culture


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Dal 2 ottobre 2026 andrà in scena a Parma, all’interno delle sale del Palazzo del Governatore, il secondo capitolo del protocollo d’intesa tra il Comune di Parma e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, con l’esposizione “LEI”, concepita per la città con capolavori provenienti esclusivamente dalla collezione della galleria. La mostra “LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre. Capolavori dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea” presenta oltre 60 opere come dipinti, sculture e arazzi, allestite in 13 sale volte a rappresentare l’universo femminile lungo oltre due secoli di storia. La mostra ha l’obiettivo di perfezionare e aggiornare gli studi sull’intera collezione, in particolar modo alla luce di nuove importanti acquisizioni promosse in vista della mostra che mirano ad arricchire costantemente il patrimonio culturale. L’esposizione è curata da Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi, ed è visitabile al primo piano di Palazzo del Governatore a partire dal 2 ottobre 2026 fino all’8 marzo 2027. La mostra rappresenta ritratti di donne con potenti personalità, esaltate nella loro energia grazie alla cattura di uno sguardo rivelatore. La mostra comprende un prestito di capolavori alla città di Parma: dai raffinati disegni di Gustav Klimt, alla Figura di Alberto Giacometti, fino alle Femmes di Man Ray. Una sezione del percorso espositivo è dedicata alla ricerca in Italia tra le due guerre mondiali, in cui l’universo delle donne si impone sulla scena in modo sempre più presente. La mostra ricompone questo mosaico attraverso i ritratti femminili dei protagonisti del periodo: Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Pericle Fazzini… L’intera attività di questi artisti si ritiene all’avanguardia nel respingere negli anni Trenta e Quaranta gli stereotipi domestici, scegliendo di raccontare l’intimità delle donne caratterizzata dalla resistenza.

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