Pietro Bartolo: "Per l'Emilia Romagna la persona giusta è Elly Schlein"

Il medico di Lampedusa dà il suo endorsement alla candidata ex europarlamentare, nota per il suo 'OccupyPd' nel 2013

Elly Schlein

Elly Schlein

globalist 12 gennaio 2020
Pietro Bartolo, oggi eurodeputato del Pd e medico che da anni soccorre i migranti sbarcati sulle coste lampedusiane, parlando all'iniziativa organizzata dalla lista Emilia Romagna Coraggiosa 'Terra che accoglie', ha dato il suo appoggio a Elly Schlein: "Viviamo in un momento che vede l'avanzata di una destra pericolosa: un nemico che vuole distruggere questa regione, la nostra democrazia, la nostra Costituzione" ma soprattutto una destra che "vuole distruggere la nostra Europa che è una garanzia di democrazia per i paesi che ne fanno parte e per il mondo intero. È una democrazia che dobbiamo preservare, per questo Elly Schlein sarà per questa regione e per l'Italia intera un faro" perché "dobbiamo ritrovare quei valori che danno dignità al nostro essere umani. Elly è la persona giusta da votare e io ci credo" ha detto Bartolo. 
Chi è Elly Schlein
Classe 1985, Elly Schlein è nata a Lugano ma vive a Bologna dove nel 2011 ha fondato l'associazione studentesca Progrè, incentrata sulla sensibilizzazione sui temi dell'immigrazione e della realtà carceraria. Nel 2012 ha organizzato ProMigrè, un festival di incontri e tavole rotonde sul tema della migrazione. 
Divenne piuttosto nota nel 2013 dopo che la candidatura di Romano Prodi a Presidente della Repubblica fu affossata da un centinaio di franchi tiratori del Pd. Schlein ha dato vita alla campagna di mobilitazione 'OccupyPd', sfociata poi nell'occupazione di varie sedi di partito per dare voce al malumore di parte della base giovanile circa la scelta dei vertici nazionali di far nascere il Governo Letta con una maggioranza basata sulle cosiddette 'larghe intese'. 
Nel dicembre di quell'anno sostiene la candidatura di Pippo Civati a segretario nazionale del Pd. 
È parlamentare nel 2014 col Pd, diventa vicepresidente della delegazione alla commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione UE-Albania (D-AL) e membro della Commissione per lo sviluppo. 
Nel 2015 lascia il Pd in quanto in dissenso con Matteo Renzi e aderisce a Possibile di Civati. "Non si ricandida alle europee nel 2019 e lascia anche Possibile, in quanto in contrasto con la frammentazione in due liste della sinistra e dei verdi."
Alle elezioni in Emilia Romagna è candidata nella lista 'Emilia Romagna Coraggiosa', formata da Articolo Uno, Sinistra Italiana, èViva e altre realtà locali.