'Onestà dove' sta e Bella ciao: sit-in del Pd per protestare contro la manovra
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'Onestà dove' sta e Bella ciao: sit-in del Pd per protestare contro la manovra

Il popolo dem si è radunato questa mattina davanti alla Camera, sventolando bandiere del partito e cartelli con slogan contro la legge di bilancio targata M5S-Lega

Sit in del Pd a piazza Montecitorio
Sit in del Pd a piazza Montecitorio
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globalist Modifica articolo

29 Dicembre 2018 - 10.43


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Il clima è incandescente, almeno fin da quando M5s-Lega hanno impedito al Parlamento di discutere sulla legge di bilancio, che è la più importante.
Pd in piazza per protestare contro la manovra del governo gialloverde. Il popolo dem si è radunato questa mattina davanti alla Camera, sventolando bandiere del partito e cartelli con slogan contro la legge di bilancio targata M5S-Lega. In piazza anche i parlamentari Pd, guidati da Graziano Delrio.

“Bella ciao” e “onestà, dove sta” alcuni dei cori intonati dalla piazza. Ma c’è anche chi chiede “unità” agli esponenti dem.
Pagano (Pd) scippo delle Pensioni
“Il blocco alle indicizzazioni delle pensioni deciso dal Governo M5s-Lega in Manovra, che scippa ai pensionati 3,6 miliardi di euro secondo i calcoli del sindacati, sconfessa anni e anni di battaglie di Beppe Grillo. Il comico non ha nulla da dire? Ora che il suo partito è al governo, sta muto come un pesce mentre il suo pupillo Di Maio copia quello che aveva fatto la Fornero?”.
Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Ubaldo Pagano, componente della commissione Affari Sociali della Camera, che pubblica sul suo profilo social una pagina del Blog di Beppe Grillo del 1 giugno 2015. “Nel 2015 Grillo diffondeva dal suo Blog – aggiunge Pagano – addirittura i moduli per chiedere il rimborso dei soldi dello stop all’indicizzazione. Oggi Conte, il premier scelto dal Movimento 5 stelle, dice che i pensionati che protestano per i mancati aumenti sono come l’avaro di Moliere. Non si vergognano? Se Conte, Di Maio e Salvini non avessero deciso di bloccare gli aumenti già decisi dai governi di centrosinistra, dal primo gennaio milioni di pensionati con assegno da 1.500 euro in su avrebbero avuto gli adeguamenti all’inflazione. Invece le loro pensioni rimarranno ferme, per finanziare il mini Reddito di Cittadinanza e l’anticipo pensionistico di qualche decina di migliaia di persone”.

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