Più di voci, Renzi vuole fondare un nuovo partito che si attesterebbe al 12%
Top

Più di voci, Renzi vuole fondare un nuovo partito che si attesterebbe al 12%

Sul Corriere della Sera Maria Teresa Meli racconta l'inquietudine dei renziani del Pd. Il nuovo soggetto potrebbe valere il 12%

Matteo Renzi
Matteo Renzi
Preroll

globalist Modifica articolo

30 Novembre 2018 - 09.54


ATF

I comitati civici annunciati da Matteo Renzi alla Leopolda sono il primo passo verso la formazione di un nuovo partito? È possibile, anzi addirittura probabile. Maria Teresa Meli, sul Corriere della Sera, racconta l’inquietudine di molti renziani. In molti nel Pd sarebbero convinti che il partito nato dalla fusione a freddo tra Ds e Margherita sia “un contenitore ormai superato”. Che cosa intende fare allora Renzi? L’idea dell’ex premier è quella di fondare un nuovo “movimento” che però  “non si fa certo con pezzi di vecchia classe dirigente”.

Il nuovo partito potrebbe debuttare già alle europee del 2019. Per ora ovviamente si tratta solo di indiscrezioni, anche se gli indizi non mancano: indicativo in questo senso il fatto che sulle primarie Renzi non abbia ancora appoggiato apertamente nessun candidato.

Ma quanto può valere un partito guidato dall’ex segretario dem? Secondo un recente sondaggio realizzato da Emg per Agorà, questo nuovo soggetto politico potrebbe raccogliere il 12% dei consensi e sarebbe votato dal 47% degli elettori del Partito democratico. 

Leggi anche:  Bonaccini: "Il 25 aprile tutti dovrebbero venire a Marzabotto"
Native

Articoli correlati