E’ arrivato in nottata dopo un duro scontro in aula tra maggioranza e opposizione il via libero al decreto Urgenze, che sblocca tra le altre cose i fondi per Genova. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.
La seduta è stata contrassegnata da una grande tensione con l’ostruzionismo del Pd e una rissa sfiorata tra deputati Dem e quelli di Fratelli d’Italia. Il voto è andato avanti al rallentatore e l’approvazione è arrivata dopo un muro contro muro tra il M5s e il Pd per la norma sul condono edilizio per Ischia.
Durissime le accuse di Forza Italia e Pd al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che non era alla Camera, così come le proteste del Partito democratico contrario alla ricostruzione delle case che erano abusive crollate con il terremoto di Ischia. Fino ad arrivare alle contestazioni per la norma sui livelli di idrocarburi nei fanghi usati come concime per i terreni agricoli.
Il Pd ha praticato ostruzionismo soprattutto su quello che ha ribattezzato il ‘condono edilizio Di Maio’. La Camera ha bocciato tutti gli emendamenti all’articolo 25 del decreto Genova che contiene il condono tombale per i comuni dell’isola colpiti dal sisma del 21 agosto 2017. Oltre gli emendamenti soppressivi sono stati respinti quelli che limitavano l’effetto della sanatoria. Nelle dichiarazione di voto sono intervenuti per un minuto tutti i deputati del Pd, accusando il M5s di aver varato “il più grande condono degli ultimi 20 anni nel collegio dell’onorevole Di Maio”.
Si è anche sfiorata la rissa, con i commessi della Camera che si sono posti in mezzo tra alcuni deputati di Fdi e altri del Pd che erano scesi dai banchi e si erano avventati gli uni contro gli altri. A dare una mano ai commessi anche Guido Crosetto che ha strattonato e rimandato nei propri banchi i suoi colleghi del gruppo di Fdi.
Ma non è tutto. Durante la giornata più volte le opposizioni hanno accusato il ministro delle Infrastrutture di non essere presente. Alle accuse è seguito l’intervento di Danilo Toninelli via Twitter. “Con un ostruzionismo ipocrita – ha scritto il m inistro del M5s – Pd e Fi stanno bloccando fondi per Genova, risorse in più che il decreto stanzia in favore di sfollati, imprese, lavoratori, logistica. Lottiamo contro chi non vuole il bene della città”.
Un tweet che ha provocato l’immediata replica delle opposizioni. “Avete messo nel decreto su Genova – ha detto Matteo Orfini del Pd – il condono edilizio per Ischia, collegio del tuo capo Di Maio. E non hai nemmeno il coraggio di venire in parlamento a discuterne. Perché persino tu ti vergogni di quello che state facendo”.
Durissimo anche il parlamentare Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi di Fi di Camera e Senato. “Il principe degli incapaci al governo, Danilo Toninelli – ha detto Mulé – ha travalicato da tempo le porte della vergogna e oggi approda di diritto nel campo dei buffoni. Questo cialtrone sostiene su Twitter che Forza Italia sta bloccando i fondi previsti dal decreto Genova con un atteggiamento ostruzionista in aula. Il buffone Toninelli non è mai venuto né in aula né in commissione e solo grazie a Forza Italia sono stati trovati i fondi e riscritto un decreto pensato senza testa e scritto con i piedi. Una colata di vergogna lo sommergerà”.
A stretto giro è arrivata la controreplica del ministro: “A me interessano i risultati – ha affermato Toninelli – non le ridicole urla di Pd e FI sulla mia assenza. Ci sono stato, ci sono e ci sarò. Per Genova e per i tantissimi altri dossier gestiti in modo indecente che ho ereditato e che sto faticosamente mettendo a posto. Con l’obiettivo costante di aiutare la gente che chiede il giusto sostegno e la dovuta tutela a uno Stato che, prima dell’arrivo del governo del cambiamento, era distante, se non inesistente”.
Lega-M5s approvano il decreto Genova, con in regalo il condono per Ischia
Il via libera arrivato nella notte dopo molte tensioni e una rissa sfiorata tra deputati Dem e quelli di Fratelli d'Italia. Il Pd accusa: "approvato il più grande condono degli ultimi 20 anni nel collegio di Di Maio"
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globalist Modifica articolo
1 Novembre 2018 - 09.38
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