Fondi Lega, Calderoli sbotta: una presa per il culo, noi siamo parte lesa
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Fondi Lega, Calderoli sbotta: una presa per il culo, noi siamo parte lesa

Il vicepresidente del Senato della Lega su tutte le furie: "Non c'è un euro in entrata o in uscita che non sia certificato e giustificato. Ho controllato tutto, centesimo per centesimo"

Roberto Calderoli
Roberto Calderoli
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9 Luglio 2018 - 08.36


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Che fine hanno fatto i 49 milioni di rimborsi elettorali alla Lega? “Se lo sento dire ancora una volta in tv prendo il mitragliatore”. Si apre così l’intervista del Corriere della Sera a Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e uno dei tre amministratori della Lega, sulla sentenza della Cassazione sui 49 milioni di euro del Carroccio finiti chissà dove.
“Come si fa – ha aggiunto Calderoli – a dire che quei soldi sono spariti? E’ tutto certificato, pubblicato sul nostro sito. Non c’è un solo euro che non sia stato speso in politica. E una grande presa per il c… Noi siamo parte lesa. Se qualcuno ha sottratto ai fondi della Lega 500mila euro, o 800mila, come fai a contestarmi un finanziamento di 49 milioni, basato sul numero di voti presi? Non deve risponderne la Lega, ma gli interessati. E comunque ok, paghiamo i 500mila… Ma perché 49 milioni?”.
Da amministratore della Lega, viene chiesto ancora a Calderoli, dovrebbe sapere se qualcosa è sfuggito ai vertici del partito. La Procura di Genova ha aperto un fascicolo per riciclaggio…
“Io sono peggio di San Tommaso – ha risposto il vicepresidente del Senato – quindi ho voluto verificare tutti gli estratti conto della Sparkasse di Bolzano. Vi assicuro che non c’è un euro in entrata o in uscita che non sia certificato e giustificato. Le uscite sono tutte fatturate a soggetti per noi storici. Sondaggi, stampa, manifesti, affissioni…”.
Esagerate anche le notizie sui cento conti correnti della Lega in 40 banche. “Frasi a effetto. Se abbiamo 1.500 sezioni – ha spiegato Calderoli – e ciascuna ha un suo conto corrente è evidente che stiamo parlando di numeri grossi, ma questo non configura illeciti. Quando poi una procura, che per natura è portata a essere accusatoria, dice che può anche essere tutto regolare, vuol dire che stiamo parlando di movimenti assolutamente corretti. Ho voluto metterci il naso dentro e ho visto che non c’è niente. Abbiamo anche affidato tutte le verifiche dei bilanci a un istituto di revisione contabile”.
Calderoli ha anche parlato dell’incontro di Matteo Salvini con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Salvini non è preoccupato, se non perché deve pagare dipendenti e bollette. Ma se ci sequestrano i conti correnti? Non saremo mai in grado di restituire 49 milioni e non sarebbe neanche giusto”.
“Mai un euro – ha concluso Calderoli – è passato dalla Lega Nord alla Lega per Salvini premier. Ma ora il discorso è sul piano giuridico. Dobbiamo risolvere il problema incrociandolo con l’articolo 49 della Costituzione, che garantisce il diritto di associarsi in partito”.

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