Parola molto preoccupare. Dette da un politico forse poco amato, ma sicuramente più competente di tanti artisti della demagogia e incantatori di serpenti. “Il libro? E’ un programma politico per conto terzi. Il terzo è la gente che soffre. Continuando così, ci sarà un rifiuto totale della democrazia. Non è mica possibile andare avanti in maniera divergente”. Così Romano Prodi a Cartabianca su Rai3 ha commentato la sua ultima opera ‘Il piano inclinato’.
“Berlusconi è molto vitale, ha anche fondato un partito animalista. Con questa legge elettorale, l’agnello anziché metterselo sulle spalle finirà per mangiarselo… Ma secondo me anche lui ha fatto la sua stagione”.
Ha aggiunto Prodi sulle elezioni anticipate: “Se Napolitano ha detto così certo che sono d’accordo. Senza saperlo abbiamo detto la stessa cosa. E’ un’intesa fra quattro leader solo per convenienza”.
Ha concluso Prodi: “Pisapia a Milano lo ha fatto. Pisapia non è un rifondarolo, Pisapia ha unito la borghesia milanese con una forza di sinistra e secondo me questo è il compito che un partito di centrosinistra deve sempre fare”. Così Romano Prodi a chi gli chiede se Giuliano Pisapia possa essere la figura che riunisce il centrosinistra. Prodi ha poi confermato che per il suo governo aveva pensato all’ex sindaco di Milano come ministro della Giustizia. “Pisapia – aggiunge in merito a un suo possibile aiuto al centrosinistra – ha creato un’attesa. Aspettiamo che questa attesa si tramuti in fatti. Io vorrei un riaccorpamento del Pd. E dalle prime dichiarazioni Pisapia ha detto che non ha nessuna intenzione di rompere con il Pd ma che voglia ricompattarlo.
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