Totti, l'amore per Giachetti e le case affittate a peso d'oro dal Comune di Roma targato Pd
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Totti, l'amore per Giachetti e le case affittate a peso d'oro dal Comune di Roma targato Pd

Flirt tra il candidato dem e il capitano giallorosso. E se fosse un autogol?

Totti e Giachetti
Totti e Giachetti
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8 Giugno 2016 - 12.42


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L’esordio è con una bugia degna del miglior Berlusconi: “Totti l’endorsement non lo ha fatto a Giachetti (Ah no? ndr)  ma a Roma perché vuol bene a Roma e sa quanto potrebbe essere importante utilizzare la straordinaria opportunità delle Olimpiadi. Io sono convinto che lui lo abbia fatto perché ama Roma”. Così il candidato a sindaco del Pd Roberto Giachetti ha parlato all’Aria che Tira. “Ci sono le mie proposte e quelle della Raggi – aggiunge poi -. Io sono a favore delle Olimpiadi perché portano 170mila posti di lavoro, perché consentono di completare la linea metropolitana da Anagnina a Tor Vergata, perché rimettono in moto tutta una serie di impianti che possono essere restituiti alla città e ora sono tutti bloccati”.
Amore, amore amore. Amore disinteressato di Totti.
O chissà se tanta gratitudine verso il candidato Pd ha anche un’altra origine, non propriamente amorosa o sportiva, ma vagamente più materiale.
Ricordate cosa scrisse il giornale britannico Guardian (riprendendo rivelazioni di quella parte meno asservita della stampa italiana?)
Con un articolo del corrispondente da Roma John Hooper, si era interessato agli affari del calciatore giallorosso legato a un residence affittato al Comune per l’emergenza immigrati.
Il giornale britannico aveva ricordato che gli affari di Totti non sono al centro dell’inchiesta Mafia Capitale e che nei suoi confronti non c’era alcuna accusa, ma sottolineava comunque che alla morte del padre di Odevaine (uno dei maggiori inquisiti per mafia capitale, ndr) il giocatore firmò un necrologio di condoglianze sulle pagine dell’Unità.
Viene raccontato che Odeivaine e il suo ufficio ricevettero l’offerta della società immobiliare legata a Totti per utilizzare un edificio con 35 appartamenti come residence per fronteggiare l’emergenza abitativa di quegli anni. La trattativa si chiuse con un prezzo di locazione di 19 euro al metro quadrato al mese, a fronte di un canone di mercato – secondo il giornale inglese – che all’epoca si attestava sui 10 euro. Inoltre il contratto prevedeva altri 350 mila euro all’anno per servizi aggiuntivi.
Qualcuno ricorda le condizioni pietose di quelle case?
Ma Totti, non ha voluto rispondere ad alcuna domanda del Guardian su questo argomento.

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