Cancellieri alla Camera: non ho mai mentito
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Cancellieri alla Camera: non ho mai mentito

Il ministro della Giustizia riferisce in Aula sul caso Ligresti. Poi il voto sulla mozione di sfiducia presentata dal M5s.

Cancellieri alla Camera: non ho mai mentito
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20 Novembre 2013 - 12.27


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“Nel trasferimento di Giulia Ligresti ai domiciliari” c’è stata solo un’ordinaria “attività di prevenzione che si è sviluppata in maniera autonoma”. Queste le parole del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri nel suo discorso alla Camera dove si vota la mozione di sfiducia di M5s.

Il ministro Cancellieri è finita al centro delle polemiche dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni di telefonate con la famiglia Ligresti, relativamente alla detenzione di Giulia Ligresti. Arrestata insieme alla sorella Jonella e al padre Salvatore (quest’ultimo ai domiciliari) nell’ambito dell’inchiesta della procura torinese su Fonsai, dopo aver ottenuto i domiciliari per ragioni di salute, Giulia Ligresti ha patteggiato a inizio settembre due anni e otto mesi di reclusione.

“Non vi è stato nessun favoritismo né interventi calati dall’alto e questo è ciò che dicono i fatti. I miei doveri di ministro e la mia coscienza non mi avrebbero consentito di comportarmi in questo caso diversamente da come mi sono comportata” nel caso di Giulia Ligresti. Ha detto poi davanti ai deputati la Guardasigilli. “Non ho mentito né al Parlamento né ai magistrati – ha proseguito – E neppure sulla mia amicizia con Antonino Ligresti, che nel processo relativo alla Fonsai non è stato mai indagato e che non ha alcun rapporto di affari” con il fratello Salvatore Ligresti.

“Non ho mentito – ha ribadito Cancellieri – né al Parlamento né ai magistrati. E neppure sulla mia amicizia con Antonino Ligresti, che nel processo relativo alla Fonsai non è stato mai indagato e che non ha alcun rapporto di affari” con il fratello Salvatore Ligresti. Non nascondo – ha concluso – di aver avuto difficoltà a comprendere confini e contenute delle contestazioni che mi vengono mosse, tutto quello che mi viene contestato è smentito dai fatti e dalla magistratura” alla quale ho sempre ribadito piena fiducia”.

Cancellieri ricordando che non è mai “mancato il continuo sostegno del Presidente del Consiglio e degli altri colleghi” e ammette di provare “amarezza” perché nella la vicenda Ligresti “è stato toccato il mio onore e quello della mia famiglia”.

La mozione presentata da M5s – Ancora una giornata difficile per il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri. Sempre per “colpa” della vicenda Ligresti. Dopo la discussione di una mozione di sfiducia il voto. La mozione è stata presentata dal Movimento 5 Stelle, che accusa da settimane Cancellieri di essersi interessata delle condizioni in carcere di un’amica di famiglia, Giulia Ligresti, creando una disparità di trattamento rispetto ad altre persone detenute. Cancellieri ha sempre respinto le accuse.

Tutti i deputati del Movimento 5 Stelle dovrebbero votare a favore della mozione di sfiducia. Anche Sinistra Ecologia Libertà e Lega Nord hanno annunciato di essere favorevoli alla sfiducia. Forza Italia e Nuovo Centrodestra dovrebbero, invece, votare contro la sfiducia.


La mozione del Pd
– Il Partito Democratico ha deciso di votare contro la mozione di sfiducia. Durante l’incontro del gruppo parlamentare Pd, il presidente del Consiglio Enrico Letta ha detto chiaramente ai deputati che “un voto di sfiducia contro Cancellieri è un voto di sfiducia contro il governo” e che la mozione “è un attacco politico al governo”. Per questo motivo, ha concluso Letta, il Pd non può far altro che votare contro un simile attacco, rifiutando la sfiducia.

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