Roma scende in piazza per la Costituzione
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Roma scende in piazza per la Costituzione

250 pullman provenienti da tutta Italia e giunti a Roma per la manifestazione «Costituzione, la via maestra». I promotori sono Rodotà, Landini, Don Ciotti e Zagrebelsky.

Roma scende in piazza per la Costituzione
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12 Ottobre 2013 - 16.23


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È partito da piazza della Repubblica il corteo per la “difesa della Costituzione”. Ad aprire la manifestazione un camion con su affissi gli articoli della Costituzione italiana. Alla testa del corteo i promotori tra cui il segretario della Fiom Cgil, Maurizio Landini, e Stefano Rodotà, accolto da applausi e cori al suo arrivo.

250 pullman provenienti da tutta Italia e giunti nella Capitale per la manifestazione, promossa anche da Lorenza Carlassare (saggia voluta da Letta che ha abbondanato il comitato in segno di protesta), dal fondatore di Libera Don Luigi Ciotti, e dall’ex presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky.

Il corteo è partito in direzione piazza del Popolo dopo un po’ di ressa di fotografi e giornalisti al suo avvio. Tante le bandiere rosse che sventolano alla manifestazione, il cui striscione di apertura recita “la via maestra”, a reggerlo tra gli altri anche Antonio Di Pietro.

Landini, si dovrà rispondere a questa piazza – “Io non devo rispondere niente a nessuno. In tanti dovranno rispondere a questa piazza, ai tanti italiani che pensano che per cambiare il Paese bisogna applicare la Costituzione”. Così il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini, all’avvio del corteo per la Costituzione, risponde ad una giornalista che gli chiede cosa risponde al Presidente Napolitano che ieri ha dichiarato che il momento è maturo per discutere su un cambiamento della Costituzione. Landini ha spiegato che si è scesi in piazza “non solo per difendere la Costituzione, ma per attuare la Costituzione per cambiare questo Paese”.

Quanto all’articolo 138, Landini ha detto: “Credo che la forzatura sia quella di derogare un articolo per cambiare la Costituzione italiana: per ridurre il numero dei parlamentari, per far funzionare meglio il Parlamento non c’è bisogno di derogare all’art.138. La descrizione che viene data – ha continuato – che noi saremmo conservatori è una doppia sciocchezza”.

Rodotà, ritrovare via maestra ora abbandonata – Il senso del corteo che sta sfilando per la Costituzione per le strade della Capitale è “ritrovare la via maestra che è stata abbandonata”. Lo ha detto Stefano Rodotà, tra i promotori della manifestazione. I manifestanti sfilano esponendo tante bandiere, dal Tricolore a quella della Fiom, da Sinistra Ecologia e Libertà fino all’acqua pubblica.

Zagrebelsky, no ai conservatori. Vogliamo la Carta viva – “Noi non siamo dei conservatori: vogliamo semplicemente che la Costituzione sia viva a venga attuata”, ha detto Zagrebelsky intervenendo dal palco di piazza del Popolo.

“Noi siamo una piazza forte perché siamo moderati”, ha aggiunto l’ex giudice della Corte Costituzionale esprimendo un parere negativo sulla Commissione per le riforme costituzionali presieduta dal ministro Gaetano Quagliariello: “Se si tratta di ridurre il numero dei parlamentari – ha aggiunto Zagrebelsky – allora siamo d’accordo, ma quando si mette in moto una grande macchina come quella per le riforme costituzionali non si sa dove si arriva”. L’ex presidente della Corte Costituzionale ha quindi concluso il suo discorso affermando di essere contrario al presidenzialismo.


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