Si preannuncia un autunno caldo
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Si preannuncia un autunno caldo

E' quanto afferma il ministro dell'Interno Roberto Maroni, riferendo al Senato sugli scontri avvenuti a Roma sabato scorso.

Si preannuncia un autunno caldo
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18 Ottobre 2011 - 16.50


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Arresto in flagranza differita, Daspo anche per i cortei, uno specifico reato associativo per chi esercita violenza aggravata nelle manifestazioni, maggiori tutele giuridiche per gli operatori di polizia. Sono alcune delle misure legislative annunciate dal ministro del’Interno, Roberto Maroni, nel corso dell’informativa al Senato. “Gli organizzatori dei cortei dovranno dare garanzie economiche per riparare ad eventuali danni dei manifestanti”, chiede il ministro. Bisogna inoltre “estendere la misura del Daspo (il divieto di accedere alle manifestazioni sportive n.d.r.) anche alle manifestazioni di carattere politico”.

Il capo del Viminale ha spiegato che “c’era intenzione di attaccare sedi istituzionali. La polizia ha svolto il suo compito con integrità e precisione. C’era la volontà di ricreare l’incidente avvenuto a Genova e solo grazie alle forze ordine si è impedito che ci scappasse il morto”.

Maroni ha detto che a Roma sabato sono scesi a dare battaglia “oltre 2mila antagonisti, almeno 1.400 dei quali di area anarchica”. Poi ha aggiunto: “erano più di 20 anni che non si usavano mezzi muniti di idranti ed e stato un utilizzo molto utile”.

Adesso “servono nuove norme preventive. Ci sono state molte polemiche sulla prevenzione. Le informazioni sul movimento dei violenti c’erano, ma ricordo che le norme di legge attuali non consentono di procedere al fermo o all’arresto di chi è solo sospettato di volere partecipare alle violenze”. Legge preventiva che Maroni aveva già annunciato ieri, facendo eco alla prosposta del leader dell’Idv Di Pietro che invocava una “Reale bis”.

Le leggi attuali non consentono alle forze di polizia “di effettuare azioni di prevenzione nei confronti dei violenti”, ha detto il ministro.

Per fronteggiare la “nuova emergenza” dell’ordine pubblico “non serve ricorrere a una legislazione di emergenza o a nuove leggi speciali”, ma mettere a punto “norme specifiche” in grado di aiutare prevenzione e repressione, ha detto Maroni.

Inoltre il capo del Viminale ha rivelato che “le informazioni sul movimento dei violenti c’erano tutte, ma le norme di legge attuali non consentono di procedere a fermi e arresti di chi è solo sospettato di volere partecipare a violenze di piazza”. Maroni ha ricordato che “poche ore prima dell’inizio i carabinieri hanno fermato 4 persone area anarchica dirette a Roma in auto mentre trasportavano caschi, mazzetta, fionda, piede di porco. I quattro sono stati denunciati, ma rilasciati, perchè non potevano essere trattenuti”.

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