Punta la pistola in testa a una dottoressa: "Se mia moglie muore ti sparo"
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Punta la pistola in testa a una dottoressa: "Se mia moglie muore ti sparo"

A denunciare l'aggressione, avvenuta nella tarda serata di giovedì a Napoli zona Capodichino, è stata l'associazione "Nessuno tocchi Ippocrate". Ennesimo caso

Punta la pistola in testa a una dottoressa: "Se mia moglie muore ti sparo"
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16 Dicembre 2022 - 13.38


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A Napoli, un uomo ha puntato una pistola alla testa di una dottoressa del 118 e l’ha minacciata: “Se mia moglie muore ti sparo”.

A denunciare l’aggressione, avvenuta nella tarda serata di giovedì a Capodichino, è stata l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”. Le forze dell’ordine sono state allertate, precisa su Facebook l’organizzazione a difesa dei professionisti sanitari, e l’uomo è stato portato in caserma.

A denunciare l’aggressione, avvenuta nella tarda serata di giovedì a Capodichino, è stata l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”. Le forze dell’ordine sono state allertate, precisa su Facebook l’organizzazione a difesa dei professionisti sanitari, e l’uomo è stato portato in caserma.

A denunciare l’aggressione, avvenuta nella tarda serata di giovedì a Capodichino, è stata l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”. Le forze dell’ordine sono state allertate, precisa su Facebook l’organizzazione a difesa dei professionisti sanitari, e l’uomo è stato portato in caserma.

Il post dell’associazione – L’equipaggio 118 del San Gennaro era stato allertato intorno alle 21 per il malore di un’anziana. “Una volta giunti sul posto il clima sembrava tranquillo, entrati nell’appartamento, però, il marito della signora ha puntato una pistola alla testa della dottoressa esclamando: ‘Se mia moglie muore ti sparo!’ – si legge nel post -. A soccorrere l’anziana è intervenuto, in supporto, l’equipaggio 118 di Ponticelli. Diagnosi per la paziente: lieve tachicardia, è stata ricoverata al Cardarelli”. “L’uomo era in regolare possesso di porto d’armi e pistola, entrambi revocati dalle forze dell’ordine del commissariato poco distante dall’abitazione della paziente”, conclude l’associazione.

L’intervento delle forze dell’ordine – Sono stati gli agenti del Commissariato San Carlo Arena e dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa, a recarsi nell’appartamento di via Calata Capodichino dopo la segnalazione di un’aggressione al personale del 118. I poliziotti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da un’infermiera la quale ha raccontato che, poco prima, il marito della donna soccorsa, lamentando un tardivo intervento dell’ambulanza, aveva minacciato con una pistola sia lei che il medico mentre si trovavano nell’abitazione.

Gli operatori, una volta entrati in casa, hanno individuato e, non senza difficoltà, disarmato e bloccato l’aggressore trovandolo in possesso di una pistola Beretta calibro 7,65 con 9 cartucce, regolarmente detenuta; inoltre, nella cassaforte della camera da letto, hanno rinvenuto altre 41 cartucce dello stesso calibro e una valigetta contenente un caricatore vuoto. L’uomo, un 76enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per minacce aggravate e porto abusivo di armi; infine, gli agenti hanno sequestrato l’arma e le cartucce e acquisito la licenza di porto d’armi per uso sportivo.

Questa, segnala l’associazione, è l’aggressione numero 65 di quest’anno. 

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