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Venezia, facevano surf sul Canal Grande: arrestati i due giovani

Il sindaco Luigi Brugnaro li ha definiti "Due imbecilli prepotenti che si fanno beffa della città".

Venezia, facevano surf sul Canal Grande: arrestati i due giovani
Canal Grande

globalist Modifica articolo

18 Agosto 2022 - 15.31


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Sono incorsi in una multa e in una denuncia i due giovani goliardi che mercoledì hanno surfato il Canal Grande con una tavola spinta da un motore elettrico.

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Come reso noto dal Comune, a ciascuno è stata inflitta una sanzione di 1500 euro. La polizia municipale è riuscita a individuarli in poche ore grazie alle immagini delle telecamere e all’aiuto dei cittadini. I due surf erano senza assicurazione, e dunque sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Secco il commento del sindaco Luigi Brugnaro: “Due imbecilli prepotenti che si fanno beffa della città”.

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L’amministrazione comunale ha già dato incarico all’Avvocatura civica di procedere contro i due giovani per danno d’immagine. La “bravata” verrà segnalata alle rispettive autorità consolari dei due stranieri, che ora rischiano anche il Daspo urbano, ossia l’allontanamento immediato da Venezia.

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La vicenda – I due ragazzi sono entrati sul “Canalasso” con le loro tavole poco dopo l’alba, in modo da avere più libertà di movimento. Per una decina di minuti hanno sfrecciato sull’acqua sfiorando vaporetti, taxi e barche da trasporto. Il filmato della loro “incursione” ha fatto il giro dei social, ed è stato diffuso anche dal sindaco Brugnaro. “Chiedo a tutti di aiutarci a individuarli per punirli, anche se le nostre armi sono davvero spuntate. Servono urgentemente più poteri ai sindaci in tema di sicurezza pubblica. A chi li individua offro una cena”, aveva scritto il primo cittadino.

 Identificati dopo poche ore – Brugnaro non ha dovuto aspettare molto. Qualche ora dopo, infatti, la polizia municipale è risalita all’identità dei due ragazzi. “Abbiamo individuato i due eroi”, ha scritto in modo sarcastico il sindaco. “Le due tavole sono già state sequestrate. Senza dare ulteriori dettagli, i responsabili saranno tra le nostre braccia: verranno denunciati come meritano!”, ha aggiunto.

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Giro di vite contro le bravate – Brugnaro è da sempre convinto che non basti il Daspo urbano contro le bravate, ma servano deterrenti più forti come la possibilità ai sindaci di “far passare una notte in cella” agli eventuali autori. Nel corso degli anni, i regolamenti di polizia e sicurezza urbana a Venezia hanno aumentato i giri di vite contro gli episodi di maleducazione e atti vandalici.

La Smart Control Room – Un aiuto in tal senso è dato dalla tecnologia. Dal 2020 è in funzione una Smart Control Room nell’isola del Tronchetto, una sorta di cabina di regia con le forze dell’ordine, che da remoto controlla tutte le telecamere di Venezia, permettendo di osservare i flussi di turisti in arrivo in città e lanciando eventuali allarmi in caso di pericoli.

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