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Vo' Euganeo: il passaggio da simbolo della battaglia contro il Covid a maglia nera per vaccinazioni

Il sindaco: "Comunque siamo sopra l'80% di vaccinati. Per provare a migliorare le cose a metà dicembre faremo anche un Vax Day".

Vo' Euganeo
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globalist

26 Novembre 2021 - 10.14


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E’ passata da simbolo della battaglia contro il Covid a penultimo Comune padovano per vaccinazioni: ora Vo’ Euganeo si piazza al centesimo posto nella classifica dei paesi più immunizzati (su 101).

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La percentuale dei cittadini non vaccinati e non prenotati nel paese che il 21 febbraio del 2020 finì in zona rossa circondata dall’esercito e che solo il giorno dopo pianse Adriano Trevisan, la prima vittima italiana del virus, è pari al 18,7%, cioè 557 persone sulle 2.975 vaccinabili. Lo riporta La Stampa.

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“Il dato sull’incidenza di casi positivi è di 213,16 su 100mila abitanti, il diciottesimo del territorio padovano – spiega al quotidiano Piero Realdon, coordinatore della Ulss 6 Euganea – Hanno sperimentato il fuoco nemico eppure… Bisognerebbe fare un’analisi sociologica più che clinica. Anzi, forse ci vorrebbe un antropologo”.

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“Siamo nauseati da tutta questa storia”, commenta un cittadino, mentre il sindaco, Giuliano Martini, chiarisce: “Comunque siamo sopra l’80% di vaccinati. E per fortuna pur facendo tanti tamponi trovo pochi positivi: lunedì e martedì nessuno, mercoledì soltanto uno su 75 test. Per provare a migliorare le cose a metà dicembre faremo anche un Vax Day: in un Comune vicino ha funzionato”.

Non è tutto. A metà novembre, uno dei tre medici del Comune ha lasciato il suo incarico: era scettico sulle misure del governo. Su Facebook aveva scritto “Chi ha deciso l’obbligatorietà del Green Pass ai matrimoni è senza cervello” e “Dato che il vaccino non è sperimentale modificano il bugiardino con nuovi effetti collaterali”. Rischia una sospensione fino a cinque mesi.

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“I vaccini sono una nota dolente – spiega Luca Rossetto, uno dei due medici rimasti -. Ovviamente ci si aspetterebbe che in un Comune segnato da questa esperienza ci sia una sensibilità particolare e non il contrario. Io ai vaccini ci ho sempre creduto e sono soddisfatto di aver convinto l’85% dei miei pazienti. Con questa nuova ondata di variante Delta ho già contato 25 infettati, e fra questi c’erano venti non vaccinati. Ora spero negli effetti del Super Green Pass”. “Vaccinarsi è l’unica soluzione per saltar fuori da questa situazione. Se mio padre avesse avuto la possibilità di vaccinarsi l’avrebbe fatto e forse oggi sarebbe ancora qua” è invece il commento di Vladimiro, il figlio di Adriano Trevisan.

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