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Il sindaco leghista di Ferrara ignora l'egoismo di Salvini: "Pronto ad accogliere profughi afghani"

Alan Fabbri, sindaco di Ferrara: "Questa è una situazione che non ha a che fare con le bandiere di partito ma con l'umanità che dovrebbe contraddistinguere ognuno di noi".

Fabbri con Salvini
Fabbri con Salvini

globalist

19 Agosto 2021 - 10.28


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Da certi colori politici ci si aspetterebbe un altro tipo di dichiarazioni.

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Dalla Lega, Matteo Salvini si era schierato definitivamente per aiutare i poveri cittadini afghani in fuga dalle proprie terra: prima nessuno, poi “soltanto donne e bambini”, smembrando così le famiglie.

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Ma la volontà di Alan Fabbri, sindaco di Ferrara, città a guida leghista, ribalta tutta la visione del Bolsonaro italiano.

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La città emiliana è pronta ad accogliere i profughi afghani.

“Saremo i primi ad accogliere chi fugge dall’Afghanistan”. Il primo cittadino ha quindi sottolineato come questa sia una situazione che non ha a che fare con le bandiere di partito ma “con l’umanità che dovrebbe contraddistinguere ognuno di noi”. 

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“I diritti umanitari sono di uomini, donne e bambini” – Le immagini di Kabul sono “così piene di disperazione da farmi venire la pelle d’oca ogni volta che ne parlo, non si può non sentirsi coinvolti. I diritti umanitari sono di tutti, uomini, donne e bambini – ha quindi aggiunto Fabbri, accennando alle distinzioni fatte dal leader del suo partito, Matteo Salvini – e se daremo loro una risposta in ritardo, la storia non ci giudicherà positivamente”.

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