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Pestaggio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: al via l'ispezione del ministero"

La Procura: "Dato disponibilità al via libera all'indagine ispettiva disposta dalla Ministra Cartabia, in accordo con il capo del Dap Petralia"

La ministra Cartabia
La ministra Cartabia

globalist Modifica articolo

1 Luglio 2021 - 11.39


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Il caso del pestaggio al carcere di Santa Maria Capua Vetere finisce sulla scrivania della Procura della cittadina campana. “La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha dato disponibilità al via libera all’indagine ispettiva disposta dalla Ministra Cartabia, in accordo con il capo del Dap Petralia: un accertamento che si affiancherà all’indagine penale della magistratura. Il punto di partenza è chiaro: nessuno sconto a chi ha sbagliato, a tutela anche della stragrande maggioranza di agenti che svolge il proprio lavoro in modo impeccabile . Per questo l’analisi del Ministero sarà estesa a tutti gli eventuali episodi analoghi che possano essersi verificati all’interno degli istituti”.
Così il sottosegretario alla Giustizia con delega alle polizia penitenziaria Francesco Paolo Sisto.”Nella riunione straordinaria convocata ieri dalla ministra, alla quale ha preso parte anche il Garante Nazionale dei detenuti, sono stati fissati immediati incontri sia con gli 11 provveditori sia con tutte le sigle sindacali della Polizia penitenziaria per veicolare, con i provvedimenti necessari, un messaggio chiaro: dobbiamo concepire il carcere come una grande comunità , in cui tutti hanno lo scopo di garantire l’applicazione dei princìpi costituzionali . La scommessa culturale che dobbiamo vincere è quella di superare la dicotomia tra detenuti e agenti penitenziari per dare pieno contenuto alla funzione rieducativa della pena.
Nella riunione è inoltre emersa la necessità di verificare con puntualità le procedure della filiera di comando, restituendo loro maggiore rigorosità documentale, con specifico riferimento alle ispezioni straordinarie. A ciò si affianca l’installazione generalizzata di sistemi di videosorveglianza negli spazi comuni degli istituti, nonché una maggiore attenzione alla formazione permanente della PolPen e l’istituzione di un servizio medico interno alla penitenziaria che possa garantire una piu’ efficace assistenza psicologica a chi è sottoposto a simili, assillanti stress”, ha concluso.

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