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La famiglia Tenco si scaglia contro la Palombelli : “Ha riportato il falso e ha banalizzato”

La giornalista prova a difendersi: "Ho soltanto citato una mia intervista a Gino Paoli, che ha ripetuto le stesse parole in diverse occasioni. E mi sono documentata negli archivi Rai"

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Barbara Palombelli

globalist

9 Marzo 2021


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Barbara Palombelli è finita nell’occhio del ciclione dopo il suo monologo durante l’ultima serata del Festival di Sanremo. Non è piaciuto alla famiglia di Luigi Tenco il monologo della giornalista che ha anche fatto riferimento al cantautore di “Mi sono innamorato di te”. I parenti accusano infatti la Palombelli di aver diffuso “notizie false” e di “aver banalizzato un fatto grave” come la morte di Tenco davanti a milioni di spettatori.

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Il passaggio del monologo incriminato sarebbe quello in cui la Palombelli ha affermato: “Pensate che Luigi Tenco proprio qui giocando con una pistola ha trovato la morte”.

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“A ciò si aggiunga il fatto che questa ed altre sue gravi affermazioni sarebbero frutto di un’intervista con Gino Paoli che, come è noto a tutti e diversamente da Luigi Tenco, ha certamente cercato la morte per suicidio ma senza riuscirci (fortunatamente). Questo chiacchiericcio, pregno di ignoranza sull’argomento da una parte e di incoerenza dall’altra parte, non rende merito alla categoria dei giornalisti a cui apparterrebbe e nemmeno al servizio televisivo pubblico che ha deciso di farla esibire su Rai1, ma soprattutto non può essere considerato un criterio onesto alla base di affermazioni lesive”.

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A rilanciare le critiche della famiglia Tenco sono i consiglieri di amministrazione Rai Rita Borioni e Riccardo Laganà, che – dopo aver espresso “disappunto per lo spazio concesso a volti del giornalismo Mediaset” a Sanremo – sottolineano che “tra discutibili palloncini in platea e monologhi forzati, sembra essere sfuggito, qui e lì, il controllo editoriale da parte dei vertici aziendali”. Borioni e Laganà chiedono scusa ai parenti del cantautore, auspicano che “venga riservato uno spazio opportuno e congruo su Rai1 per poter serenamente rettificare quanto esposto” e chiedono “sin da ora che la direzione artistica della prossima edizione di Sanremo venga affidata ad un interno Rai affinché possano essere salvaguardati al meglio gli autentici valori del servizio pubblico radio televisivo″.

“Ho soltanto citato una mia intervista a Gino Paoli, che ha ripetuto le stesse parole in diverse occasioni. E mi sono documentata negli archivi Rai”, si limita a replicare Barbara Palombelli. Il riferimento, in particolare, è allo speciale ‘Viva Mogol’, andato in onda su Rai1 il 24 settembre 2016, condotto da Massimo Giletti. In quella occasione Paoli spiegava, parlando della morte di Tenco: “Se posso fare un’illazione, è che abbia fatto una boutade davanti a Dalida, ‘adesso mi sparo’, e lei era lì. Può essere possibile, anche se non si può verificare nulla e quindi è inutile stare a parlarne. Luigi non era un depresso che avesse idee suicide. Eravamo tutti casinisti, ci divertivamo a fare scherzi come tutti i ragazzi di quella età”.

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