La pericolosa provocazione di Sgarbi: "Nella mia Sutri i dpcm di Conte non valgono"
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La pericolosa provocazione di Sgarbi: "Nella mia Sutri i dpcm di Conte non valgono"

Il sindaco di Sutri posta su Facebook la foto di una cena a cui partecipano 8 persone

Sgarbi e i suoi amici
Sgarbi e i suoi amici
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28 Ottobre 2020 - 10.45


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“Nell’autoproclamata Repubblica del Sutristan, i Dpcm di Conte non hanno alcuna efficacia. Per questo al ristorante “Da Giuseppi” (inaugurato proprio oggi) si cena ben oltre la mezzanotte”, scrive su Facebook il parlamentare, postando la foto di una cena a cui partecipano 8 persone.

Lo scatto è stato pubblicata online intorno alle dieci e mezza di ieri sera e non è dato sapere quando sia stata effettivamente scattata e se il gruppo sia rimasto nel locale effettivamente oltre la mezzanotte. Quel che è certo e che Sgarbi, in qualità di sindaco di Sutri, comune della Tuscia, ha già stabilito che i ristoranti potranno restare aperti fino alle 22.00, mentre bar e pasticcerie fino alle 20.00. l tutto nei pieno rispetto delle norme vigenti.

La decisione dello storico e critico d’arte ripropone, nello specifico, quanto già deciso dalla Provincia autonoma di Trento. “Ho deciso – spiega Sgarbi – nell’ambito delle ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione della emergenza epidemiologica da covid 2019, di condividere la linea rigorosa del Presidente della Provincia di Trento anche in riferimento agli articoli 4 e 5 della legge costituzionale del 18 ottobre 2001, emanando una ordinanza corrispondente a quella dell’articolo 40 e 41 dell’ordinanza presidenziale, dando queste indicazioni: 40) le attività degli esercizi di ristorazione sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 20.00 per i bar, le gelaterie e le pasticcerie e fino alle ore 22.00 per i ristoranti. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone, salvo che siano tutti conviventi; 41) dalle ore 18.00 la consumazione di pasti e bevande è consentita solo al tavolo con assegnazione di posti a sedere; L’ordinanza sindacale non si discosta dal comma 2 dell’articolo 12 del dpcm del 24 ottobre”.

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