Bracciante picchiato ad Aprilia, Fratoianni: "Questo accade nelle nostre campagne, serve giustizia"

Un bracciante è sttao insultato e picchiato ad Aprilia solo perché aveva chiesto di essere pagato quanto stabilito, meno di 200 euro. L'ennesima storia di schiavismo italiano

Caporalato

Caporalato

globalist 24 settembre 2020
Sulla vicenda del braciante picchiato ad Aprilia, il portavoce nazionale di Sinistra Italiana, ha dichiarato: "Aveva solo chiesto di essere pagato quanto stabilito. Nemmeno 200 euro. È stato insultato e non appena ha detto che si sarebbe rivolto ai carabinieri è stato picchiato. Questo è quanto accade, troppo spesso, nelle nostre campagne. La legge sul caporalato, per quanto importantissima, non è sufficiente". 
"È necessario anche - prosegue l'esponente di Leu - un costante lavoro di controllo e denuncia. Ma anche una consapevolezza diffusa del fatto che troppo spesso la competizione sul mercato si scarica sulla pelle e sui diritti dei lavoratori."
"Un grazie a chi è sempre presente nei luoghi di lavoro - conclude Fratoianni - e permette di denunciare e combattere questi soprusi. Con la speranza che questo criminale farà i conti con la giustizia."