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Alla gogna social per aver sequestrato l'immobile di CasaPound: la solidarietà dell'Anm

La Giunta distrettuale dell'Associazione Nazionale Magistrati di Roma in difesa di Eugenio Albamonte: "Questo attacco costituisce un danno per tutta la magistratura"

La sede di Casapound
La sede di Casapound

globalist Modifica articolo

8 Giugno 2020 - 19.56


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Messo alla gogna dai fascisti e dagli amici amici dei fascisti, anche dei camerati in doppio petto.
La sua colpa? Aver fatto il proprio dovere.
“Nei giorni scorsi il collega Eugenio Albamonte è stato oggetto di articoli di stampa che, in calibrata successione, hanno dapprima messo in dubbio la sua imparzialità nel disporre il sequestro dell’immobile del Comune di Roma occupato da anni da appartenenti alla organizzazione Casapound, quindi dato voce alle accuse provenienti da un esponente politico, che ha preannunciato sul punto una interrogazione parlamentare, di avere dolosamente omesso di indagare su di una querela che egli aveva presentato, per ragioni legate alla appartenenza politica del querelante”.
Così la Giunta distrettuale dell’Associazione Nazionale Magistrati di Roma in una nota.
L’Anm di Roma ha espresso “la sua corale solidarietà al collega, ricordando ancora una volta che l’accusa di agire per fini, personali o politici, diversi da quelli di giustizia, proveniente da soggetti coinvolti in procedimenti giudiziari con esiti sgraditi, oltre ad esporre il singolo magistrato e ledere la sua immagine e autorevolezza, costituisce un danno per tutta la magistratura, delegittimando la fondamentale azione di riaffermazione delle regole dello Stato di diritto che essa svolge nel solco dei valori della Costituzione della Repubblica Italiana”.

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