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Il duro attacco dell'ex primario di Torino: "I giovani che fanno gli aperitivi sono assassini"

Non le manda a dire Antonio Sechi: "Comportarsi così vuol dire andarsela a cercare. Non si rendono conto del rischio”.

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globalist

22 Maggio 2020 - 09.56


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Antonio Sechi, ex primario del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, non le manda certo a dire: “I giovani che fanno l’aperitivo in piazza sono degli assassini”.
“Queste immagini mi innervosiscono. Uno attaccato all’altro, quasi quasi bevono dallo stesso bicchiere. Non solo a Torino, abbiamo visto tutti le immagini di qualche settimana fa dei Navigli, a Milano. Comportarsi così vuol dire andarsela a cercare. Non si rendono conto del rischio”.
Milano, Palermo, Torino, Genova, Napoli, Roma: in tutte le più grandi città italiane si sono viste scene di forte irresponsabilità, che hanno fatto preoccupare non poco gli scienziati, che non riescono a sovrastare con i loro richiami alla prudenza la voglia di libertà. Ma Sechi è categorico: “Direi loro di farsi un esame di coscienza. Di pensare come si stanno comportando e come si sono comportati prima del lockdown, se hanno osservato le regole o no, specie se ci sono stati casi di contagi o decessi da covid in famiglia. Magari qualcosa da rimproverarsi lo hanno”.

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Poi racconta la sua esperienza: “Io ho vissuto sulla mia pelle la Sars e l’Ebola, tubercolosi e meningiti e avevo messo in guardia le persone da certi comportamenti. Ora io vivo a Gressoney e non le dico che cosa ho visto negli impianti sciistici de La Trinité a inizio marzo. C’erano più teste che neve. Un pericolo immane, bisognava scappare”.

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