Dopo il bar, vandalizzata anche la macchina della donna italo-marocchina di Rezzato

Questa mattina Madiha Khtibari ha trovato la sua auto rigata e con lo sportello della benzina divelto. E non è l'unico episodio che le è accaduto nell'ultimo mese

Il bar di Madiha vandalizzato

Il bar di Madiha vandalizzato

globalist 30 gennaio 2020
C'è un vero e proprio accanimento razzista nei confronti di Madiha Khtibari, la 36enne italo-marocchina che ha visto il suo bar a Rezzato, nel bresciano, vandalizzato e deturpato con insulti sessisti, svastiche e croci celtiche. Gli episodi infatti non si sono fermati: questa mattina la ragazza ha trovato l'auto rigata con lo sportello della benzina divelto. 
Ed emergono nuovi particolari della storia: Madiha ha infatti rivelato che già un mese fa qualcuno ha lanciato un sasso contro la vetrata del suo bar. Tre aggressioni, oltre che - rivela sempre la ragazza - alcune frasi ingiuriose da alcuni clienti. 
Lei, ha rivelato la sorella al Corriere, non ha voluto dire niente per non allarmare i familiari, una famiglia che vive in Italia da quasi 20 anni, 14 dei quali vissuti in Calabria. Madiha è sposata con un vigile del fuoco italiano, il fratello - spiega lei stessa - con una donna triestina: "Siamo perfettamente integrati, abbiamo sempre lavorato e pagato le tasse, siamo gente onesta, perché prendersela con noi?". 
"Voglio specificare" continua, "che Rezzato non è un paese razzista, non voglio che passi questa immagine". E infatti, in tantissimi si sono dati appuntamento davanti al bar di Madiha per un aperitivo solidale in cui sono stati raccolti 5.000 euro per le riparazioni di cui il bar ha bisogno. Soldi che Madiha non sa ancora se accettare: "Vorrei che andassero a chi ha più bisogno di me" spiega.