Calenda: "Salvini un cialtrone, in un paese normale lo prenderebbero a pernacchie"

Il leader di Azione che sostiene Bonaccini parla delle peripezie spericolate del capo della Lega

Calenda

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globalist 26 gennaio 2020
Bibbiano, l’invasione, il rosario, il digiuno, il parmigiano, i salami. L’odio, il rancore. Le menzogne, le strumentalizzazioni.
Senza contare il volto leghista della regione ben rappresentato dal vice-sindaco di Ferrara, Nicola Lodi, detto Naomo, che va dicendo a chi non gli sta simpatico: “Vi faccio un culo così”.
Carlo Calenda, leader di Azione, lo sa benissimo ed è andato dritto al punto.
 "Salvini è un ridicolo cialtrone. In un paese normale verrebbe preso a pernacchie. Altro che uomo forte. Va dileggiato. Perché questo merita. Non di più".