Calenda: "Borgonzoni è impreparata, criticarla non è sessismo"

L'esponente di Azione nel corso di una conferenza stampa a Bologna con il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini

Carlo Calenda

Carlo Calenda

globalist 3 gennaio 2020

Sessismo è sessismo. Critcare una donna nel merito di una questione non è sessismo. È criticare in base a un fatto e non in base all’identità di genere.
Concetti elementari che però la Lega ha cercato di dimenticare e ha difeso la Borgonzoni da inesistenti attacchi sessisti mentre sui social di Salvini la ministra della scuola Azzolina veniva inondata di insulti, in questo caso sessisti.
"Un attacco è sessista se uno dice 'Non è capace perché dovrebbe stare in cucina'. Se uno dice 'Non mi pare che abbia la preparazione tecnica per fare un lavoro' è una valutazione sul curriculum di una persona, uomo o donna che sia. Si analizza quello che è".
Lo ha detto Carlo Calenda, nel corso di una conferenza stampa a Bologna con il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, rispondendo ai giornalisti sugli attacchi sessisti di cui si è lamentata la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni.



"E' vero il contrario - ha aggiunto Calenda -. Se uno dovesse applicare una categoria differente a una candidata rispetto a quelli che sono i normali criteri perché è donna sarebbe un modo sessista di fare. A me personalmente Borgonzoni non sta nemmeno antipatica. L'ho incontrata in una trasmissione televisiva e rilevo che non sa assolutamente nulla di quello di cui stava parlando. Non ha alcuna esperienza gestionale di alcun genere".